Elezioni Odg. Seggi virtuali aperti per la seconda convocazione. Un’opportunità da non perdere per la categoria

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Foto da Ufficio stampa Odg.

Stamattina si sono riaperti i seggi virtuali per le elezioni dei consigli regionali e di quello nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Dopo le “prove generali” della settimana scorsa con la prima convocazione in modalità telematica prima ed in presenza domenica scorsa, da oggi migliaia di colleghi in tutta Italia potranno esprimere le preferenze che conteranno veramente. A parte alcuni rari casi di elezione già avvenuta al primo turno, come per alcuni professionisti in Abruzzo, Puglia, Valle D’Aosta, Basilicata e Molise, in tutte le altre regioni non si è raggiunto il quorum necessario affinché il voto fosse valido. Anche nelle cinque regioni che hanno eletto dei consiglieri manca all’appello il voto dei pubblicisti e, per i professionisti, alcuni sono chiamati al ballottaggio.

Con la seconda convocazione il voto sarà valido qualunque sia la percentuale di votanti. I giornalisti che vorranno partecipare alla formazione dei nuovi Consigli degli Ordini, potranno farlo oggi e domani (20 e 21 Ottobre) dalle 10 alle 20 in modalità virtuale, oppure Domenica 24 al seggio tradizionale. È una grande opportunità di partecipazione per la categoria, che potrà dimostrare di essere viva e coinvolta nell’elezione dei propri rappresentanti all’interno degli Ordini professionali. Con la possibilità del voto telematico non ci sono più scuse, tutti possono votare in modo semplice e veloce, senza bisogno di spostarsi, magari da città lontane, per recarsi fisicamente al seggio.

Affluenza bassa in prima convocazione – I numeri dell’affluenza alla prima convocazione sono stati abbastanza modesti: solo 2741 professionisti hanno espresso il voto virtuale complessivamente tra quello per il Consiglio nazionale e quello per il Consiglio Regionale. Poche centinaia in più, 3461 sono stati i colleghi pubblicisti che votanti. In tutte le regioni non si è raggiunto il 50% dei votanti tranne in Basilicata, che è risultata essere la regione con la più alta partecipazione (63,24% degli aventi diritto tra i professionisti hanno votato per il Cnog e il 60,78% per il consiglio regionale). Ma era solo la prima convocazione. La speranza è che al termine di questa seconda tornata i numeri siano ben diversi e che, dopo la scarsa affluenza alle recentissime elezioni amministrative, sia la nostra categoria ha dare un segno importante di partecipazione e di vitalità della più importante espressione della democrazia: il voto.

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