Elezioni Ordine dei giornalisti: via libera del governo al voto elettronico

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Circa 107 mila giornalisti, tra pubblicisti e professionisti, non saranno chiamati alle urne l’8, il 15 e il 22 novembre per rinnovare i consigli regionali e nazionali. L’avanzare della pandemia ha convinto il governo, infatti, ad autorizzare per decreto che le procedure elettorali per la composizione degli organi territoriali degli ordini professionali vigilati dal ministero della Giustizia possano svolgersi con modalità telematiche da remoto. È quanto previsto dall’articolo 31 del Decreto Legge Ristori. “Il consiglio nazionale – si legge al comma 3 – può disporre un differimento della data prevista per lo svolgimento delle elezioni… …non superiore a novanta giorni”.

Il governo ha dunque raccolto l’appello del presidente dell’Ordine dei giornalisti Carlo Verna che intervistato da AdgInforma.it aveva chiesto: “Il governo deve assumersi le proprie responsabilità. Decidano se questo voto si può fare o meno”. Ora Verna ha convocato l’esecutivo dell’Odg per martedì 3 novembre e la sua preoccupazione dovrà essere – come ultimo atto di gestione del triennio – quella di fissare una nuova data per le urne e soprattutto di organizzare in 90 giorni un voto telematico. Ma non sarà facile…

Il testo dell’Art. 31 del Dl Ristori

(Disposizioni in materia di elezioni degli organi territoriali e nazionali degli ordini professionali vigilati dal Ministero della giustizia)

1. Le procedure elettorali per la composizione degli organi territoriali degli ordini professionali vigilati dal Ministero della giustizia possono svolgersi con modalità telematiche da remoto disciplinate con regolamento adottato dal consiglio nazionale dell’ordine, da adottarsi entro il termine di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, previa approvazione del Ministero della giustizia.
2. Con il regolamento di cui al comma 1, il consiglio nazionale può prevedere e disciplinare modalità telematiche di votazione anche per il rinnovo della rappresentanza nazionale e dei relativi organi, ove previsto in forma assembleare o con modalità analoghe a quelle stabilite per gli organi territoriali.
3. Il consiglio nazionale può disporre un differimento della data prevista per lo svolgimento delle elezioni di cui ai commi 1 e 2 non superiore a novanta giorni, ove già fissata alla data di entrata in vigore del presente decreto.

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