Per Pasqua la Rai avrà 90 nuovi giornalisti

0
1517
Foto di Neven Divkovic da Pixabay

Superate in extremis le perplessità sanitarie (emergenza Covid 19) e soprattutto economiche del cda Rai (il costo tra assunzioni e logistica supera i dieci milioni di euro), è finalmente tempo per il servizio pubblico di “celebrare” un nuovo concorso per giornalisti. Tesserino dell’ordine, documento d’identità e autocertificazione alla mano, e mascherina (FFP2 senza valvola o FFP3 senza valvola o KN95 senza valvola) rigorosamente sul viso, sabato 10 ottobre 2020 si svolgerà la prima fase di selezione presso la Nuova Fiera di Roma. I 3.722 candidati – che hanno ricevuto il 12 settembre e il 2 ottobre scorso dalla direzione Risorse umane tutte le specifiche – sono attesi tra le 9 e le 10 in sette padiglioni dove arriveranno da due ingressi diversi. Per loro niente appunti, libri o pubblicazioni di qualunque specie. Niente febbre (superiore a 37.5° niente concorso e si va in isolamento). Nessun rimborso spese e telefonino in busta chiusa. In compenso avranno sei ore di tempo (comprese le attività di accoglimento ed identificazione dei candidati, consegna e ritiro dei materiali), un pennarello ad personam (da restituire) e colonnine di sanificazione delle mani, sensi di marcia, segnaletica sulle regole igienico sanitarie e pareti di plexiglass in quantità.

MULTIPLE CHOICE – Dovranno affrontare un test scritto a risposta multipla (multiple choice) diretto a verificare il livello di conoscenza su tematiche attinenti la cultura generale e l’attualità (con riguardo all’ordinamento dello Stato, alle norme sulla stampa e sul sistema radiotelevisivo, alla tutela della privacy, alla deontologia, al contratto nazionale di lavoro giornalistico, al giornalismo radiotelevisivo e cross mediale), sulla specifica realtà territoriale per la quale concorrono e su nozioni di lingua inglese. La Società di selezione che supporterà Rai nel corso dell’intero processo di selezione è Selexi s.r.l.

SHABBAT – I concorsisti di religione ebraica non possono partecipare durante lo Shabbat. Il sabato, infatti, devono riposare. Un diritto che sembra sia riconosciuto agli ebrei anche da circolari interne alla Rai. Proprio per questo i candidati di religione ebraica (sembra ce ne siano uno o due) potranno fare il test nella giornata di domenica 11 o lunedì 12 ottobre. Il tutto per buona pace dell’omogeneità della prova e dell’unicità di trattamento.

ASSUNTI A PASQUA – Dopo il primo test, si formeranno 16 graduatorie con in totale 270 partecipanti (il triplo dei giornalisti richiesti dalla Tgr). Dalle candidature regionali si evince che sarà più dura passare in Piemonte, Campania e Liguria. Più agevole superare la prova a Bolzano, in Val d’Aosta e in Calabria. La proclamazione dei vincitori è attesa per Pasqua. Gli innesti in organico dei 90 giornalisti vincitori – stando a quanto riferiscono gli addetti ai lavori – da aprile 2021. Gli orali dei 270 candidati che avranno superato la prima prova partiranno solo a gennaio 2021. In Viale Mazzini se la prendono con comodo, insomma. Meglio far slittare in avanti il costo delle assunzioni…

LA COMMISSIONE ESAMINATRICE – I 3.722 candidati che concorrono per 90 posti alla Testata giornalistica regionale saranno giudicati da Marcello Sorgi (presidente esterno) e da sei membri interni: Diego Antonelli, Direzione Editoriale Offerta Informativa; Alessandra De Stefano, Rai Sport; Maria Teresa Fiore, Rai1; Fabrizio Maffei, Rai Academy; Ines Maggiolini, Tgr; Roberto Mastroianni, Rainews24. Sandro Fioravanti del Giornale Radio Rai sarà il membro supplente

LA TGR HA CHIESTO RINFORZI – Nel frattempo quest’estate il direttore della Tgr Alessandro Casarin ha potuto usufruire di circa cinquanta dei 240 precari assunti (su 327 candidati) del “Giusto contratto” portati a casa dall’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, in un’unica tranche il primo ottobre scorso. “Precari” che hanno svolto lavoro giornalistico nelle Testate e in una trentina di programmi delle Reti. Hanno fatto una sostituzione estiva dal 10 luglio al 10 settembre 2020 in una sede regionale gradita tra 17 possibili destinazioni. Ora sono tornati a disposizione delle Reti.

ANCHE I TG NAZIONALI ASPETTANO con ansia che si chiuda questa partita del concorso. Se è vero infatti che 90 giornalisti sono destinati alla Tgr, è vero anche che una decina dei giornalisti ora alle dipendenze di Casarin sono stati richiesti dai tg Rai nazionali. Ne arriveranno 90, insomma, ma in organico ne resteranno circa 80…

Approfondimenti