Eurovision, trionfo dei Maneskin e degli ascolti Rai. L’Italia ospiterà la prossima edizione

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Maneskin_2019. Foto di Paolo Santambrogio da Wikimedia Commons

Dopo aver conquistato l’Ariston i Maneskin hanno conquistato anche l’Europa, riportando in Italia lo scettro dell’Eurovision Song Contest a 31 anni di distanza dall’ultima volta, quando a vincere fu Toto Cutugno. La rock band formata dai quattro giovani romani Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio, considerata tra i favoriti già alla vigilia, ha infiammato il palco della Ahoy Arena di Rotterdam con Zitti e buoni, superando la concorrenza degli altri 25 artisti in gara, uno per Paese. A fare la differenza è stato lo straordinario risultato ottenuto dal televoto europeo, nel quale peraltro non potevano essere votati dagli italiani.

Un successo che parte da lontano, dalle strade di Roma ed in particolare da Via Del Corso dove, fino a una manciata di anni fa, chi passeggiava tra i negozi poteva imbattersi nelle esibizioni di questi quattro ragazzi con i loro strumenti ed una custodia di chitarra aperta per raccogliere qualche spicciolo. La svolta vera e propria arriva però con la partecipazione (arrivando secondi) ad X Factor nel 2017, quando ancora adolescenti mostrano una maturità musicale già di alto livello, unita ad una personalità ed una presenza scenica non comuni. Da lì una scalata continua, tra successi discografici e concerti sold out, per arrivare ai trionfi di quest’anno a Sanremo e per l’appunto all’Eurovision. Appena dopo l’annuncio della vittoria i social scoppiano letteralmente, tra chi esulta e chi goliardicamente (visto il secondo posto della Francia) ricorda i mondiali di calcio del 2006.

A mostrare pubblicamente il proprio entusiasmo per il trionfo dei Maneskin sono anche tantissimi colleghi e personaggi dello spettacolo, uno su tutti il rocker Manuel Agnelli, frontman degli Afterhours, che fu loro coach ad X Factor divenendone in un certo senso il mentore. “Il fatto che i Maneskin abbiano vinto cantando in italiano grazie ad un larghissimo voto popolare è la cosa più bella, una grande occasione per la nostra musica che viene vista in una luce diversa” ha spiegato il cantante nell’intervista rilasciata ad Ernesto Assante su laRepubblica, “sei fai un casting di sei anno non trovi un’altra band come loro. Sono veri amici, fanno tutto insieme, sono impressionanti, al confine con la comunicazione cinematografica, belli e perfetti, non quattro bambolotti del cavolo”. Una vittoria che, insieme a quella ottenuta sul palco del Festival, sembra poter  rappresentare un nuova occasione di slancio per il rock italiano, che fino a qualche tempo fa pareva essere relegato ad un ruolo piuttosto marginale nel panorama musicale del Paese. “Il rock è sfogo ma anche consolazione. Queste cose le sentono in tanti e non arrivano da altre musiche con la stessa potenza. Quella potenza nell’esprimere sentimenti fondamentali, direi ancestrali, ce l’ha il rock. E lo fa con una sincerità espressiva che raramente trovi nelle altre forme musicali” dice Agnelli, che lo scorso anno ha peraltro vinto XFactor con un altro gruppo rock, i Little pieces of marmelade. Gioia pura anche quella di Amadeus, colui che li aveva scelti per partecipare a Sanremo. Appena pochi minuti dopo la proclamazione a Rotterdam, il conduttore ha pubblicato sul proprio profilo Instagram un video in cui esulta senza freni davanti alla tv, filmato da sua moglie.

Italiani entusiasti e telespettatori europei contenti di aver conosciuto i Maneskin. Sembrava andare tutto liscio e invece è arrivata, come spesso accade, una squallida polemica, che non è comunque  riuscita per nulla ad intaccare il successo della band romana. Tutto è partito durante la diretta dello show, quando ad un certo punto la telecamera inquadra i quattro musicisti seduti attorno al loro tavolino in platea e, per un istante, si intravede il cantante Damiano abbassarsi fino a toccare con la faccia la superficie del tavolo stesso. Un giornalista francese inviato sul luogo, incuriosito dallo strano gesto e da alcune insinuazioni circolate sui social, lancia la bomba senza preoccuparsi minimamente di fare ulteriori verifiche: i Maneskin potrebbero aver sniffato cocaina in diretta, devono essere squalificati e la vittoria deve andare alla cantante francese. Parte quindi un tam tam mediatico in terra transalpina, dove sul web si chiede a  gran voce la revoca della vittoria alla band italiana. A smentire però immediatamente le inopinate accuse è lo stesso Damiano, che in conferenza stampa (riuscendo a mantenere grande educazione) nega categoricamente di avere assunto droghe e motiva il gesto spiegando di essersi abbassato per spostare i frammenti di un bicchiere di vetro che si era rotto. Morale della storia, poco dopo alcuni addetti dell’Eurovision vanno a controllare il tavolino dove erano seduti i Maneskin ed effettivamente trovato sul pavimento i pezzi di vetro di un bicchiere. “La battuta del giornalista francese non mi ha fatto piacere. Sembrava volesse rovinare i festeggiamenti di quattro ragazzi giovani con delle accuse stupide, estremamente fuori luogo” ha affermato il cantante, “chiunque mi conosca anche un po’ e vede la vita che faccio, sa che non uno droghe e non l’ho mai fatto”.

Quanto al lato televisivo, oltre ad essere stato un successo per la musica italiana, l’Eurovision è stato un grande successo anche per la Rai, con la diretta di Rai 1 che ha fatto registrare più di 4.5 milioni di telespettatori, con il 25% di share. Ciò che la vittoria dei Maneskin porta in dote all’Italia e alla tv pubblica è poi il diritto di ospitare la prossima edizione della kermesse, con tutti gli onori e gli oneri che ne conseguono. “Per noi e per tutto il gruppo che sta dietro a questi eventi, comincerà un lavoro straordinario. Basta non perdere il coraggio di essere contemporanei, elevando i linguaggi al tempo di oggi. Poi la gente ti segue” ha commentato al proposito il Direttore di Rai 1 Stefano Coletta, “è chiaro che per fare qualità bisogna mettere in campo delle risorse. Ma credo che l’occasione sia talmente ghiotta che si troverà il modo per fare uno show di livello. Tra maggio e giugno si mette a punto Sanremo, subito dopo si passerà all’Eurovision”. Quanto alla location nella quale si terrà l’evento non ci sono, ovviamente, ancora certezze, seppure siano già arrivate le auto-candidature da parte di città come Milano, Pesaro, Torino e Sanremo. Proprio queste ultime due sembrano essere quelle che con maggiore convinzione hanno già iniziato a lavorare per convincere la Rai ad essere scelte. La prima in forza della disponibilità di infrastrutture  e collegamenti di ottimo livello, la seconda in quanto sede del Festival al quale di fatto l’Eurovision si ispira. Quanto alla conduzione, le prime indiscrezioni danno in pole position il neo “acquisto” Rai Alessandro Cattelan, il quale potrebbe effettivamente essere la figura giusta, data l’ottima padronanza della lingua inglese, la freschezza dello stile di conduzione e la grande esperienza alla guida di programmi musicali.

 

 

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