Fabio Fazio: i no vax? “Se esci, non esiste una libertà di contagiare”

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Fabio Fazio, foto da streaming

Ora ha la barba bianca e lunga. Quella barba che Silvio Berlusconi, subito prima di un’intervista, gli suggerì di tagliare. Matteo Salvini ha smesso di occuparsi di lui, e in Viale Mazzini si sono stufati di organizzargli traslochi tra le Reti Rai. Si tratta di Fabio Fazio che da domenica 3 ottobre torna su Rai3 con Che tempo che fa. E a giudicar dalla bella chiacchierata con Salvatore Merlo su Il Foglio, non lascerà molto spazio ai No Vax. “Mi sembra di vivere in un mondo impazzito – premette – dall’Afghanistan a quelli che non si vogliono vaccinare mentre il virus fa milioni di morti. Ci tocca leggere di professori universitari contrari al green pass, nell’anno in cui è stata sconfitta la poliomielite nel mondo. Viene in mente quel libro di Roberto Vacca che si intitolava ‘Medioevo prossimo venturo’”. E sulla possibilità di dar voce in trasmissione ai no Vax insieme ai virologi, nessun dubbio: “Lì fuori c’è anche chi va contromano in autostrada. Ma non ci fai un giornale o un talk-show, invitandoli a parlare di guida sicura con il comandante della polizia stradale. Non sono posizioni paritarie”. Eppure c’è chi lo fa. “Certo. Ma poi tutto questo ha degli effetti, perché non è vero che il pubblico sa sempre distinguere. Il pubblico ci crede. Si appassiona. In taluni programmi vengono dette cose terribili, anche violentissime”. E la libertà d’espressione? “Se tu non ti vaccini e resti a casa senza uscire mai, sono fatti tuoi. Ma se esci, non esiste una libertà di contagiare”.

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