Facebook ci ricasca: nuova multa dell’Antitrust per mancanza di trasparenza sull’uso dei dati degli utenti

0
403
Il presidente dell'Antitrust, Roberto Rustichelli - Foto da Ufficio stampa Agcm

Ancora problemi per Facebook con l’Antitrust italiano sulla trasparenza nell’uso dei dati degli utenti. Il social network di Mark Zuckerberg dovrà pagare altri 7 milioni di euro di multa “per non aver attuato quanto prescritto nel provvedimento emesso nei loro confronti nel novembre 2018”.

La sanzione del 2018 e il mancato adeguamento – Il provvedimento in questione aveva sanzionato per 5 milioni di euro Fb per aver indotto “in modo ingannevole gli utenti a registrarsi, senza informarli in maniera adeguata dell’attività di raccolta, a scopo commerciale, dei dati forniti alla piattaforma e, più in generale, delle finalità remunerative sottese al servizio, enfatizzandone viceversa la gratuità”. In quel frangente, oltre alla multa l’Autorità aveva vietato “l’ulteriore diffusione della pratica ingannevole e disposto la pubblicazione di una dichiarazione rettificativa sulla homepage del sito internet aziendale per l’Italia, sull’app Facebook e sulla pagina personale di ciascun utente italiano registrato”. Richieste a cui da Menlo Park non sarebbero mai adeguati. “Pur avendo eliminato il claim di gratuità in sede di registrazione alla piattaforma – si legge nell’istruttoria dell’Antirust -, ancora non si fornisce un’immediata e chiara informazione sulla raccolta e sull’utilizzo a fini commerciali dei dati degli utenti”. Da qui la nuova sanzione a carico di Facebook Ireland Ltd., base europea della società, e la sua controllante Facebook Inc.

La risposta di Facebook –
“Prendiamo atto dell’annuncio della Autorità garante della concorrenza e del mercato – fa sapere un portavoce di Fb – ma rimaniamo in attesa della decisione del Consiglio di Stato sull’appello che abbiamo presentato rispetto al provvedimento iniziale emesso dall’Autorità. La tutela della privacy per noi è estremamente importante e abbiamo già apportato una serie di cambiamenti, anche alle nostre condizioni d’uso, per chiarire ulteriormente come utilizziamo i dati per fornire i nostri servizi e la pubblicità personalizzata”.

Approfondimenti