Facebook spinge sulla pubblicità “su misura”

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Afacebook.jpg ciascuno la sua pubblicità personalizzata. L’idea di diffondere messaggi promozionali indirizzati ad hoc è venuta Facebook, che sarebbe pronto a lanciare la rivoluzionaria innovazione. Il social network, infatti, avrebbe in cantiere un nuovo sistema per monitorare il comportamento dei suoi utenti quando visitano altri siti internet, in modo da inviare loro messaggi pubblicitari altamente mirati. L’indiscrezione arriva dal Financial Times, che attribuisce la notizia a fonti interne a Facebook. L’annuncio dell’iniziativa dovrebbe avvenire alla conferenza con gli sviluppatori in programma mercoledì a San Francisco, in cui Facebook sarebbe pronta a svelare un pulsante per condividere i contenuti, pensato per essere inserito sui siti web. Già pronto anche il nome del pulsante: “like”. Gli utenti potranno usarlo per segnalare le pagine elettroniche che più gradiscono quando navigano in rete. I contenuti di queste pagine saranno raccolti, e serviranno per inviare inserzioni pubblicitarie mirate all’utente quando tornerà a navigare sul sito di Facebook. Il cambiamento è considerevole. Per distribuire la pubblicità, infatti, finora il social network si è basato soltanto sui dati contenuti nel profilo degli utenti, come l’età, il sesso e la città di residenza. Con le nuove informazioni a disposizione, la società potrà inviare inserzioni in un modo ritenuto più efficace, grazie alla pubblicità cosiddetta “comportamentale” che è già ampiamente usata da internet company come Google. Per ora Facebook non ha commentato le indiscrezioni apparse sul quotidiano britannico, ma un portavoce avrebbe negato che il nuovo strumento permetterebbe di monitorare l’attività degli utenti: obiettivo delle novità che verranno presentate nell’ambito della conferenza F8, è infatti permettere agli sviluppatori di rendere il web più “social”. E sebbene la notizia sia ancora tutta da provare già si sollevano critiche e opposizioni. La prima, la più ovvia, riguarda la privacy, che verrebbe invasa dalla nuova pubblicità personalizzata. Già nel 2007 il social network creato da Mark Zuckerberg aveva lanciato una piattaforma pubblicitaria chiamata “Beacon” che venne ritirata a pochi giorni dall’introduzione proprio per questo motivo.