Fare il giornale in classe, a Benevento l’ultimo atto

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fare_il_giornale_in_classe.jpgI giornalisti del futuro saranno premiati a Benevento il 4 maggio prossimo. Il concorso “Fare il giornale nelle scuole”, bandito dall’Ordine nazionale dei giornalisti e giunto all’ottava edizione, è arrivato al suo atto finale. La cerimonia di premiazione è stata presentata ieri a Roma nella sede dell’ordine. Dopo un lungo e attento lavoro di selezione della giuria, si è arrivati a scegliere le sessanta scuole premiate. Come ogni anno, sono stati premiati 20 giornali per ciascuna fascia scolastica: scuola primaria, istituti comprensivi e istituti secondari superiori. I giornali online premiati, invece, sono stati portati a 10 anziché 5, in considerazione della loro maggiore diffusione nelle scuole. Alle scuole vincitrici andranno un diploma e una medaglia celebrativa. L’edizione 2011 ha registrato un grande successo di partecipazioni: alla premiazione saranno presenti oltre 700 studenti provenienti da tutte le regioni d’Italia, numeri mai raggiunti nelle edizioni precedenti. Novità assoluta di quest’anno sarà un premio alla scuola italiana di Asmara, in Eritrea. La cerimonia di premiazione, che si terrà presso il cinema San Marco di Benevento, sarà preceduta, il 3 maggio, da una giornata di confronto dedicata al tema della “Libertà di stampa in Italia e nel mondo”. Nel corso del forum, il presidente dell’Ordine Enzo Iacopino e altri professionisti del giornalismo risponderanno alle domande dei ragazzi. Il Forum sarà preceduto da un intervento sul tema “Il giornalismo scolastico. Le ragioni di una continuità”, a cura del prof. Francesco Scolari. “Sono contento che quest’anno sia stato scelto un tema che è tanto caro ai nostri giovani, la libertà di stampa – ha osservato Iacopino in conferenza -. Mi auguro che con la loro originalità e spontaneità, i ragazzi sapranno portare spunti nuovi e utili al dibattito su questo argomento”. Tornando al concorso Iacopino ha ricordato come “con questo concorso l’Ordine dei giornalisti conferma il suo impegno a sostenere il giornalismo scolastico come eccezionale bacino di formazione giovanile”. Il presidente dell’Ordine ha tenuto a sottolineare che per qualità e contenuti, “spesso queste realtà editoriali scolastiche non possono essere definite riduttivamente giornalini perché non hanno da invidiare a tante riviste che cercano di farsi spazio nelle edicole. Questi giornali – ha proseguito – parlano della realtà, di cose vere, sulle loro pagine non troverete mai le cronache del bunga bunga”. Inevitabile, infine, un accenno da parte di Iacopino alla situazione attuale dell’editoria italiana. “È inutile che vi dica – ha affermato il presidente dell’Odg – che ci sono editori banditi che inventano le storie perché fanno i mercanti. Mentre gli editori non dovrebbero occuparsi di indici di fabbricabilità o di far aumentare le tariffe delle assicurazioni o i prezzi dei carburanti. Purtroppo – ha concluso – l’informazione è in mano a queste persone”.