Fedez power – La rassegna dell’ 8 maggio

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La vicenda di Fedez dimostra quanto sia diventato debole il sistema politico e forti invece i social media (Italia Oggi .10). Con il progressivo indebolimento della polemica innescata da Fedez al concertone del Primo maggio, è possibile analizzare il fenomeno comunicativo e mediatico a cui abbiamo assistito nei giorni scorsi. Quello di Fedez, bisogna riconoscerlo, è stato più che un successo. Una nuova e poderosa dimostrazione del suo ruolo di social leader, capace di dettare l’agenda politica e promuovere il suo brand condizionando una trasversalità di pubblici. Questo impatto è dovuto alla pervasività dei suoi messaggi che si sono diffusi online e offline. Dai social, alla televisione, fino ai quotidiani, il suo messaggio è passato ovunque moltiplicandosi con effetti dirompenti. Alla luce di quanto accaduto, è doveroso notare che questi non può essere più ritenuto un cantante o influencer, ma va considerato come un social leader. Una figura capace di porre temi politici e renderli prioritari, portando la politica a schierarsi secondo una logica binaria: o con lui o contro di lui. Ma anche di lanciare una linea di smalti (NooN by Fedez) riuscendo ad attirare l’attenzione dei milioni di follower che lo seguono. Insomma, un ruolo fluido che grazie alla forte presenza sui canali social gli permette di passare dal marketing, alle questioni politico-sociali senza soluzione di continuità. In una fase storica in cui le appartenenze ideologiche sono così fragili, è inutile stupirsi: figure come Fedez possono dettare l’agenda politica e portare i partiti a dividersi secondo le logiche imposte da vip-attivisti. Un ulteriore segnale dell’estrema debolezza del nostro sistema partitico e della forza dei social media.