Fenomeno Podcast. Il 30% della popolazione li ascolta

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Crescono gli ascoltatori dei Podcast - Foto: pixabay.com

Il loro nome deriva dalla fusione delle parole iPod, dove pod sta per “baccello” o “capsula”, e broadcast, ovvero “trasmissione”. Sono i Podcast, una tecnologia tutt’altro che recente ma che sta vivendo un momento di grandissimo interesse da parte di operatori e pubblico. Non sono altro che una tecnologia che permette l’ascolto di file principalmente audio, ma anche video, su internet attraverso la distribuzione di aggiornamenti chiamati “feed RSS” che sta diventando sempre più diffusa soprattutto tra i giovani.

A quantificare lo sviluppo dei Podcast ci ha pensato Ipsos che dallo scorso anno ha lanciato “Ipsos Digital Audio Survey”, un’indagine che annualmente rileva ascolto e modalità di fruizione di tutte le forme di Digital Audio. I risultati della seconda edizione sono appena stati resi noti ed hanno rilevato come il 2020 sia stato un anno di grande crescita del fenomeno. In questo anno di pandemia piattaforme e contenuti digitali sono stati al centro dell’interesse di tutti ed i podcast non sono stati da meno: solo nell’ultimo mese hanno registrato un aumento di 4 punti percentuali del numero di ascoltatori che passano dal 26% al 30% della popolazione tra 16 e 60 anni.

I dati 2020 confermano che i podcast riescono a intercettare le fasce più giovani di ascoltatori (52% di under 35), gli studenti (19% di studenti), ma anche le persone con livello di istruzione più alto (22% di laureati) e professioni elevate (10% di professioni elevate).

Altro dato interessante emerso dalla ricerca è la centralità dello smartphone per la fruizione di questi contenuti: il 78% del pubblico li ascolta sul proprio telefonino, mentre gli altri dispositivi computer, tablet, console perdono un po’ di terreno.

I podcast si ascoltano principalmente in casa (80%) e in modalità multitasking (77%), ma aumenta la percentuale di chi dice che non svolge altre attività quando ascolta podcast. Un segnale importante che evidenzia come contenuti stiano diventando sempre più coinvolgenti per il pubblico, tanto che molti ci dedicano a pieno la propria attenzione, un bene prezioso e sempre difficile da intercettare per chi vuole veicolare un messaggio sia esso editoriale o pubblicitario.
In aumento anche la percentuale di chi ascolta podcast per l’intera durata: sono il 61% L’ascolto del podcast nella sua interezza diventa quindi la modalità largamente prevalente di fruizione. È un dato di grande rilevanza, che si può considerare come indicatore della capacità dell’offerta di soddisfare la domanda.

“La seconda edizione della nostra indagine conferma le potenzialità del format podcast, che vede allargarsi la base utenti e raggiunge sempre più target giovani e target istruiti e curiosi – commentano le curatrici dell’indagine Nora Schmitz, Leader Audience Measurement Ipsos, e Claudia d’Ippolito, Senior Researcher in Media Development -. La sua natura pull, di contenuto che l’utente ricerca attivamente sulla base dei propri interessi conferisce al podcast un appeal pubblicitario che viene confermato dai livelli elevati di ricordo dei brand pubblicizzati (69%)”.

“ Il podcast – continuano Schmitz e d’Ippolito – ci sembra quindi un format in piena salute, e gli utenti sembrano familiarizzare in modo organico con i modelli fruitivi che è in grado di attivare. La sfida, per proseguire la crescita, è mantenere la stessa capacità di attrazione e nitidezza di immagine mano a mano che si agganciano utenti nuovi, magari meno autonomi e esplorativi rispetto al core target”.

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