Festa della Repubblica. Niente parata militare ma con la danza con Roberto Bolle

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Roberto Bolle durante le riprese di OnDance di TimVision - Foto ufficio stampa Tim. Crediti_Francesco Prandoni

No alla parata militare, sì alla danza di Roberto Bolle e alla musica dell’orchestra di Santa Cecilia al Quirinale. La festa della Repubblica che ci accingiamo a festeggiare domani, quest’anno sarà un po’ diversa dal solito: per il secondo anno consecutivo non ci sarà la tradizionale parata militare ai fori imperiali, saltata a causa del Covid, così come non saranno aperti al pubblico i giardini del Quirinale, a cui Sergio Mattarella teneva molto visto l’approssimarsi della chiusura del suo settennato di presidenza.

In compenso il palazzo presidenziale riaprirà i battenti stasera per il tradizionale concerto riservato al corpo diplomatico nel cortile d’onore. Non succedeva da Ottobre scorso quando il cortile d’onore ospitò un concerto per i 700 anni della morte di Dante. Otto mesi dopo a deliziare i diplomatici, contingentati e debitamente distanziati, ci sarà Roberto Bolle che si esibirà in una performance insieme a Virna Toppi (Pas de deux, da “L’altro Casanova” su musica di Vivaldi). Il programma prevede musiche di compositori europei dedicate all’Italia (Britten, Berlioz, Mendelssohn,J. Strauss, Martinu, Cajkovskij) con l’Orchestra di Santa Cecilia, diretta da Jakub Hrusa. Il concerto, in diretta su Raiuno si terrà alle 18,30 e sarà preceduto da un breve saluto del Presidente della Repubblica agli ambasciatori stranieri.

Il giorno dopo, il 2 giugno, Mattarella celebrerà il 75simo anniversario dal referendum che sancì la fine della monarchia e l’inizio della repubblica presenziando all’altare della Patria ai fori imperiali per la deposizione della corona d’alloro al Milite ignoto. Al posto delle forze armate, sfileranno solamente le frecce tricolori nel cielo della capitale. Nel pomeriggio, come detto, niente apertura dei giardini del Quirinale ma alle 19 si terrà una cerimonia nel cortile d’onore: il Presidente terrà un discorso di fronte alle cariche dello Stato e a un nutrito gruppo di studenti delle scuole. Introdotto da Cesare Bocci e dalla voce di Frida Bollani, sarà proiettato un filmato realizzato da Rai cultura, poi Mattarella ricorderà agli italiani le tappe fondamentali dei 75 anni della Repubblica. Anche questo evento sarà trasmesso in diretta su Raiuno.

Sarà una festa della Repubblica meno militare e più all’insegna dell’arte, della danza e della musica. E che vuole segnare un altro piccolo passo verso il ritorno alla normalità.

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