Festival della Comunicazione. Carlo Cottarelli presenta il suo nuovo libro

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Screenshot della presentazione

All’interno dell’evento streaming “Intorno al festival 2021”, l’economista Carlo Cottarelli ha presentato  il suo nuovo libro All’inferno e ritorno. Per la nostra rinascita economica. L’incontro attiene alla serie di eventi collaterali al Festival della Comunicazione, che si svolgerà dal 9 al 12 settembre a Camogli. Cottarelli ha dialogato con il Presidente del Festival Danco Singer e con il giornalista economico del Corriere della Sera Federico Fubini, toccando temi legati alla società, all’economia, all’istruzione e alla politica.

Alla base del libro (edito da Feltrinelli) c’è proprio la necessità di ripensare e modificare il sistema sociale ed economico del Paese, in modo da riuscire a ripartire una volta che l’emergenza sanitaria sarà alle spalle. Per far questo, secondo l’autore, ci sarà soprattutto bisogno di garantire uguaglianza e maggiori opportunità alle nuove generazioni. Tra i concetti discussi, particolare rilievo viene dato al tema della meritocrazia. Nel testo, sono perciò illustrate e valutate varie possibilità da mettere in gioco per uscire da una crisi economica e lavorativa accentuata ancor di più dalla pandemia.

“Il libro parla, nella prima metà, di ciò che è successo negli ultimi 12 mesi. Nella seconda metà si cerca invece di delineare il tipo di società e di economia che vorremmo avere in futuro, partendo da alcuni ideali” spiega Cottarelli. “Quindi, ho tenuto a definire quelli che erano i principi cardine per ricostruire non solo l’economia, ma anche la società italiana. E questo fa del libro un libro politico”. Proseguendo nel discorso, viene toccato quindi uno dei concetti fondamentali per l’evoluzione positiva della società, ovvero l’uguaglianza: “Il concetto che mi sembra più realizzabile è quello dell’uguaglianza di possibilità” afferma l’economista, “ho sviluppato questo concetto dicendo che è fondamentale avere uguaglianza di possibilità, indipendentemente da quanto sono ricchi i tuoi genitori, indipendentemente dal fatto che si tratta del Nord, del Sud o del Centro del Paese, che sei nato da una famiglia dove i genitori hanno studiato, o che sei nato maschio o femmina. Il concetto di possibilità deve applicarsi a tutti”.

Sempre legandosi allo scenario sociale, altro elemento in primo piano nel testo è quello relativo all’istruzione e all’educazione, con le tante difficoltà del Paese in questo campo. “Prima di tutto c’è la necessità di spendere di più di quello che spendiamo. Siamo particolarmente bassi in due aree, una è quella dei primissimi anni (di scuola ndr.), l’altra è l’università” dice Cottarelli. “Abbiamo il grado di copertura degli asili nido tra i più bassi d’Europa” ribadisce, suggerendo che “la spesa d’investimento la possiamo avere dai soldi del Recovery Plan”. Quanto invece all’università, sottolinea come l’Italia sia al penultimo posto in Europa per numero di laureati, aggiungendo che in termini di spesa pubblica pro-capite per giovani in età universitaria “siamo ultimi, siamo messi proprio male. Bisogna spendere di più”.