Festival di Sanremo in crociera con Elodie, Ibra e Achille Lauro

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Amadeus conferma: la pandemia non fermerà la musica. Il 71esimo Festival della canzone italiana si farà regolarmente dal 2 al 6 marzo 2021. E non sarà il “Sanremo del covid”. “Gli italiani – ha ricordato il conduttore durante la presentazione de ‘L’anno che verrà’ – lo vogliono tradizionale e anche gli artisti ne hanno bisogno. La musica in un luogo vuoto non è fattibile”. “Tutta l’area di Sanremo va riorganizzata”. E il direttore artistico ha confermato anche la nave da crociera per il pubblico. “Un’ipotesi bellissima, per mettere in sicurezza 500 persone che potranno essere il pubblico dell’Ariston. Tutti dovranno essere controllati, nel massimo della sicurezza”. Un festival normale, insomma, ma ove possibile col vaccino e con tutti i protocolli di sicurezza sanitaria. E non solo per il pubblico, ma anche per i giornalisti e per le maestranze. La macchina del “festival della rinascita” è partita, insomma, e dopo le feste l’Azienda renderà il tutto ufficiale.

NEL SEGNO DI IBRA – Ma alzato i sipario sui cantanti, ora per Amadeus (che avrà al suo fianco ancora Fiorello) è tempo di far scoprire – piano piano – anche il nutrito cast di ospiti e co-conduttori. La prima sorpresa arriva dal mondo del calcio e in particolare dal pianeta Milan: Zlatan Ibrahimovic sarà sul palco dell’Ariston tutte e cinque le sere. E lo stesso farà Achille Lauro: “Ci regalerà – ha annunciato Amadeus – cinque quadri”. Una delle donne del festival sarà invece Elodie: “Sarà co-conduttrice per una sera. Ha un pubblico fortissimo, è bella, spiritosa, divertente e ironica”. Gli altri ospiti li scopriremo piano piano. Tra le belle circolano i nomi di Anna Tatangelo, Elettra Lamborghini e Diletta Leotta. Tra i maschietti c’è Luca Argentero, Gerry Scotti e naturalmente Jovanotti.

GLI EROI E I DEBOLI IN PRIMA FILA – Intanto un suggerimento ad Amadeus sul pubblico dell’Ariston arriva dal settimo piano. Il consigliere Riccardo Laganà, infatti, invita il direttore artistico ad avere più coraggio nell’anno del covid e a fare una scelta di discontinuità con il passato. Quindi “un pubblico selezionatissimo fatto non da politici o dirigenti ‘cantanti e ballanti’ in prima fila ma da medici, infermieri, volontari del terzo settore, disoccupati, piccoli imprenditori in difficoltà, persone ipoudenti, disabili e utenti Rai”. Un “pubblico selezionato e rappresentativo del Paese” che metta in luce anche i deboli e che Laganà suggerisce di estrarre a sorte. Un’idea che piace anche all’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai. Chissà che non piaccia anche a Fabrizio Salini…

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