Festival di Venezia. Premio Bianchi: i giornalisti incoronano Dominique Sanda

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Dominique Sanda riceve il Premio Bianchi 2021 - Foto da ufficio stampa Sngc

Il premio Pietro Bianchi 2021 è andato a Dominique Sanda. Il riconoscimento che il sindacato dei Giornalisti cinematografici italiani (Sngci) assegnano tradizionalmente al Lido ad una personalità del cinema, è stato consegnato all’attrice di origini francesi, direttamente sul red carpet del suo ultimo film “Il paradiso del Pavone” diretto da Laura Bispuri. A consegnarle il riconoscimento insieme ai giornalisti cinematografici, è stato il direttore della Mostra, Alberto Barbera.

L’attrice, che ha legato la stagione più intensa della sua vita artistica al cinema italiano, ha ritirato il premio visibilmente commossa e ha ricordato il suo rapporto con i grandi autori del cinema nostrano che la portarono in Italia negli anni Settanta. Sanda ha rievocato mostri sacri del cinema italiano come Bertolucci, De Sica, Visconti e ha ringraziato commossa l’Italia perché, ha detto, “mi ha dato molto in una stagione importante della mia vita. Questo Premio mi emoziona perché mi riporta al ricordo di incontri speciali con i protagonisti di un tempo che resta dentro di me. Sono felice che il film di Laura Bispuri e ora questo premio mi abbiano riportato a casa”.

“È nata in Francia e vive tra Uruguay e Argentina ma, a pieno titolo, è da mezzo secolo un’icona e una grande personalità che ha legato le sue indimenticabili interpretazioni al cinema italiano” ha dichiarato a nome del Direttivo nazionale dei giornalisti cinematografici la Presidente, Laura Delli Colli.

Chi è Dominique Sanda – Dominique Sanda fa parte di diritto della storia del cinema italiano, musa del giovane Bernardo Bertolucci e protagonista per De Sica, Visconti, Bolognini ma anche, tra gli altri, Risi, Liliana Cavani, Lina Wertmuller. Il pubblico la ricorda certamente nel cast di moltissimi film d’autore: dopo Il Conformista e Novecento di Bernardi Bertolucci, è stata Micol ne Il giardino dei Finzi Contini di Vittorio De Sica poi protagonista per Luchino Visconti di Gruppo di famiglia in un interno e per Mauro Bolognini de L’eredità Ferramonti, premio come migliore attrice al festival di Cannes. Sempre negli anni Settanta ha interpretato Al di là del bene e del male di Liliana Cavani tornando sul set negli anni Ottanta con Lina Wertmüller in In una notte di chiaro di luna e tra gli altri per Damiano Damiani in Il treno di Lenin, Gianfranco Mingozzi né Le lunghe ombre Dino Risi in Tolgo il disturbo.

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