Fibra ottica. L’Antitrust da il via libera a Fibercop

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Cavi di fibra ottica - Foto di PDPics da Pixabay

Il garante della concorrenza dà via libera a Fibercop, la nuova società che punta a diffondere la fibra ottica in Italia. Il via libera è arrivato grazie all’ok dell’Authority agli impegni che i soci di FiberCop (Tim, Fastweb, Kkr) hanno preso lo scorso Agosto di fronte al Garante, affinchè il mercato della fibra non venga “drogato” dalla loro iniziativa comune.
Con questa decisione il garante ha concluso il procedimento avviato il 15 dicembre 2020 per la presenza di numerosi problemi concorrenziali degli accordi relativi a FiberCop.

Due pilastri del provvedimento – Nel complesso, gli impegni accolti dall’Autorità si basano su due pilastri, che consistono nel ridurre le barriere all’acquisizione dei clienti, ovvero gli operatori di telecomunicazione, nel mercato all’ingrosso delle telecomunicazioni fisse, favorendo una piena concorrenza infrastrutturale e nel favorire l’infrastrutturazione tramite la riduzione dei relativi costi e l’individuazione di stringenti scadenze temporali e obiettivi di copertura. Quanto al primo pilastro, gli impegni permettono di diminuire i rischi di preclusione della domanda di servizi di telecomunicazione all’ingrosso da parte degli operatori di telecomunicazione, riducendo i minimi garantiti e la scala geografica di adesione al progetto (da nazionale a comunale o sub-comunale) e introducendo profili di adesione al progetto FiberCop basati su diritti di lungo periodo, senza minimi garantiti.

Sul fronte degli investimenti, Tim ha fornito un cronoprogramma “certo e definito” del piano di infrastrutturazione e si è impegnata a dare, insieme a FiberCop, “informazioni idonee alla pianificazione degli investimenti da parte degli operatori alternativi”. Inoltre TIM faciliterà l’infrastrutturazione degli operatori alternativi offrendo loro la fibra spenta in rete primaria, riducendone quindi i costi e le tempistiche di infrastrutturazione, spiega l’Antitrust. Sempre dal punto di vista dell’infrastrutturazione, Fastweb si è impegnata ad effettuare un percorso fino al 2026, così da accedere ai servizi di FiberCop in qualità di operatore effettivamente indipendente da TIM e Tiscali ha modificato e/o risolto alcuni contratti che non determinavano alcuna infrastrutturazione, limitando allo stesso tempo la contendibilità della fornitura all’ingrosso.

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