Fico: “Nomine Rai banco di prova per la legislatura”

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Il calendario delle nomine Rai è definito nei particolari: mercoledì 18 luglio (ore 10) la Camera eleggerà due consiglieri; lo stesso giorno (ore 11) il Senato ne leggerà altri due; il 19 luglio sarà la volta di dipendenti Rai che manderanno un proprio collega al settimo piano. A chiudere il cerchio l’azionista Tesoro che subito dopo dovrà indicare due consiglieri, proponendone uno come amministratore delegato. Sempre il 19 luglio, poi, alle 9 del mattino, la commissione di Vigilanza sulla Rai – che dovrà votare il nuovo presidente Rai – è convocata per eleggere il proprio presidente. Nomine Rai che secondo il presidente della Camera, Roberto Fico, sono “un banco di prova per la legislatura”. “La Rai è la principale industria culturale del Paese – scrive su Facebook – e svolge un prezioso ruolo di servizio pubblico. Competenza, indipendenza e capacità di visione e progettazione del servizio pubblico dovranno essere i fari che guideranno la scelta dei componenti del futuro consiglio di amministrazione”.

Proprio in queste ore, però, Carlo Freccero, indicato tre anni fa in cda proprio dal Movimento 5 Stelle, lancia una provocazione da Spoleto: “Il Tg2 delle 20.30 è esangue. Mi piacerebbe fosse sostituito con un approfondimento affidato a Paolo Mieli, che ha la capacità e la cattiveria che ci vogliono per recuperare gli ascolti perduti”. Immediata la replica del cdr del notiziario: “Attacchi strumentali, il nostro è un tg vivo e plurale e raggiunge picchi d’ascolti su Rai2… …una battuta irricevibile da un consigliere di amministrazione uscente, già dirigente di questa azienda. Un insulto – conclude il comunicato del cdr – per chi, tutti i giorni, spende tempo, professionalità ed energie per farlo al meglio, questo Tg2″. Di “inaccettabile l’attacco” parla invece l’Usigrai, il sindacato dei giornalisti del servizio pubblico. “Peggio dell’editto bulgaro. Dichiarazioni vergognose da chi è amministratore dell’azienda. Presidente Fico che ne pensa?”, twitta il deputato Pd Michele Anzaldi.