Fico: nomine Rai? “La politica resti fuori, sarebbe un fallimento”

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Per qualche ora Roberto Fico, presidente della Camera, è tornato a occuparsi di Rai. Prima ha ricevuto a Montecitorio Monica Maggioni, presidente, e Mario Orfeo, direttore generale, per concordare una data per il rinnovo del cda. Poi ha rispolverato un vecchio cavallo di battaglia: i partiti fuori dalla Rai. Uno “slogan” di moda tra i grillini, ma ben noto anche ai renziani. Infine, un post su Facebook, in cui ha rivolto un appello a tutto l’arco parlamentare in vista delle nomine nella tv di Stato: “Occorre un salto culturale, è necessario rifiutare la logica dell’appartenenza per premiare esclusivamente merito, competenze, capacità di visione del servizio pubblico”. “Se la scelta degli amministratori deve essere il frutto di un ragionamento alto, così anche tutta l’organizzazione interna della Rai deve essere stabilita esclusivamente dai vertici del servizio pubblico scelti dal Parlamento, dal Governo e dai dipendenti, nella loro autonomia di giudizio: non devono esistere consiglieri, direttori o vicedirettori appartenenti ad aree politiche. La politica ne resti fuori – ha chiosato – dia finalmente un segnale forte di cambiamento. In caso contrario saremmo davanti a un vero e proprio fallimento”.

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