Fieg boccia legge di Bilancio: insufficienti interventi su editoria

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Foto di meineresterampe da Pixabay

“Assoluta insufficienza degli interventi allo stato previsti nella Legge di Bilancio anche alla luce delle esperienze di altri Paesi europei”. È il giudizio, parecchio severo, espresso dal Consiglio generale della Federazione italiana editori giornali, riunitosi oggi a Roma sotto la presidenza di Andrea Riffeser Monti. La Fieg conferma in una nota “l’impegno degli editori a salvaguardare e garantire il pluralismo e la qualità dell’informazione cartacea e online, la capillare diffusione della stampa sull’intero territorio nazionale e i livelli occupazionali messi a rischio dalla marcata riduzione dei ricavi complessivi”. E allo stesso tempo invita il Parlamento “ad intervenire con un’azione forte a difesa dell’informazione cartacea e online e del pluralismo”. La Fieg, infine, chiede “a tutte le forze politiche presenti in Parlamento, sia di maggioranza sia di opposizione, un immediato confronto sulla gravità della situazione e per la individuazione dei necessari interventi”. “Nel corso del Consiglio – conclude la nota – è stata inoltre decisa la pubblicazione di una lettera aperta a tutti i parlamentari per rivendicare la necessità di aziende dell’informazione economicamente libere ed indipendenti da qualsiasi condizionamento esterno di natura finanziaria o politica”.

IL SILENZIO DEL M5S – Una bocciatura della manovra, insomma. E una richiesta a fare di più per il mondo dell’editoria, pur riconoscendo che il sottosegretario Andrea Martella si è dimostrato fin qui sensibile a queste tematiche. Che cosa? Ad esempio agevolazioni per l’acquisto della carta delle pubblicazioni e sull’Iva. E poi liquidità in tempi brevi per le imprese editoriali. Un appello che in giornata alcuni partiti hanno deciso di raccogliere. Il Partito Democratico, ad esempio, e Forza Italia. E un invito a dare risposte in tempi brevi è arrivato anche da Matteo Salvini: “Giuste le richieste della Fieg, serve liquidità”. E da Giorgia Meloni: “Raccogliamo appello Fieg, difendere editoria”. Si attende una presa di posizione anche dei grillini…

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