Finito il valzer delle nomine Rai, sulla pista restano otto “appesi”

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La “Rai del cambiamento” ha proceduto dunque alla sua seconda infornata di nomine. Con due colpi di cda (31 ottobre e 27 novembre), l’ad Fabrizio Salini ha già cambiato il volto dell’area editoriale dell’azienda: nuovi direttori a Tg1 (Giuseppe Carboni), Tg2 (Gennaro Sangiuliano), Tg3 (Giuseppina Paterniti), Tgr (Alessandro Casarin), Giornale Radio (Luca Mazzà), Rai Sport (Auro Bulbarelli), Rai Parlamento (Antonio Preziosi), Rai1 (Teresa De Santis) e Rai2 (Carlo Freccero). Gli unici superstiti sono il direttore di Rai3, Stefano Coletta, e il direttore di Rainews, Antonio Di Bella. Avanzano dunque tra Viale Mazzini e Saxa Rubra le “truppe” gialloverdi. Ma sul campo restano una decina di dirigenti “appesi”. Gente da 240 mila euro l’anno alla quale bisognerà trovare una collocazione al più presto per evitare una bella causa di lavoro: o un posto nel prossimo giro di nomine nella corporate; oppure una bella sede di corrispondenza.

Il direttore di Rai3 festeggia in ufficio la conferma dell’incarico

GLI APPESI – In cima alla lista di Salini ci sono l’ex dg Mario Orfeo e l’ex presidente Monica Maggioni. Entrambi albergano ancora al settimo piano, sono abituati bene e non sono di facile collocazione. Probabile una destinazione all’estero, soprattutto per l’ex presidente. A loro si aggiungono l’ex Tg1 Andrea Montanari (i boatos lo collocano al posto della pensionanda Mariolina Sattanino a Rai Quirinale); Gianni Scipione Rossi (in Viale Mazzini lo danno come nuovo direttore di Radio3); l’ex Rai1 Angelo Teodoli (probabile che atterri al palinsesto, sempre che Canale 5 non si rifaccia sotto); l’ex Rai2 Andrea Fabiano (si racconta di uno sbarco al marketing). E infine l’ex Tg2 Ida Colucci e l’ex Rai Parlamento Nicoletta Manzione (potrebbe tornare a Bruxelles). Insomma, ballano otto poltrone e due milioni di euro l’anno. Prima di Natale servirà un altro giro di nomine…

09/09/2016, Milano, photocall della trasmissione Pechino Express. Nella foto il direttore di Rai 1 Angelo Teodoli