Foa: in Rai gioco ogni giorno la finale di Champions

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“Essere presidente della Rai è come giocare, ogni giorno, la finale di Champions League”. La “partita” di Marcello Foa al vertice della tv di Stato è appena cominciata e – a giudicare da quello che ha dichiarato all’incontro al foyer del Cinema teatro di Chiasso, organizzato dal circolo ticinese “Cultura, insieme” – la considera una sfida parecchio difficile. Al centro del campo Foa – che comunque ripete di essere felice dell’incarico – mette sempre l’informazione: “E’ necessario – si legge nel racconto de La Provincia – un impegno concreto per un’informazione obiettiva e ‘spoliticizzata’”. Il problema è che Foa questa finale non sembra proprio volerla giocare. Le riunioni del cda, infatti, in questi primi mesi di nuova governance si sono contate sulla punta delle dita. E sembra che l’andazzo resterà questo almeno fino a quando il Tar non si pronuncerà sul ricorso contro la sua nomina da parte del consigliere Rita Borioni. Il timore, insomma, è quello che il tribunale amministrativo possa bocciare il “Foa bis” e riaprire la partita della presidenza del servizio pubblico. Ansia da prestazione, insomma, ma giocatori ancora negli spogliatoi del settimo piano.

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