Franceschini: “Parlare di flop per ITsART dopo una settimana è una cosa strana”

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Dario Franceschini, foto da streaming

È partita il 31 maggio scorso e c’è chi, anche nel Partito Democratico, parla di fallimento. Stiamo parlando di ITsART, il nuovo sipario digitale per teatro, musica, cinema, danza e ogni forma d’arte, live e on-demand. Una piattaforma che il ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha fortemente voluto per celebrare e raccontare il patrimonio culturale italiano in tutte le sue forme e offrirlo al pubblico di tutto il mondo soprattutto, ma non solo, per ovviare alle limitazioni della pandemia. Il tutto senza mai pensare che ITsART potesse sostituire gli eventi live… Ed è proprio Francechini che rispondendo a un’interrogazione del senatore massimo Ruspandini (FdI) ha dovuto giocare in difesa sulla fase di avvio del progetto. “Parlare di fallimento e di flop per ITsART a una settimana dalla partenza è veramente una cosa un po’ strana. Prima di decretare il flop inviterei ad aspettare, la piattaforma sta crescendo”, ha premesso il ministro. ” ITsART finora – ha aggiunto Franceschini – ha avuto 400 mila accessi e 35 mila utenti registrati. Invito tutte le istituzioni culturali a mettere a disposizione contenuti. Vedremo dove andrà, è una grande opportunità di promozione della cultura italiana nel mondo”. Franceschini ha inoltre annunciato colloqui in corso “in queste ore” con la Rai per una collaborazione, e ha ribadito che il progetto è gestito in maniera autonoma da Cassa Depositi e Prestiti “che ha scelto autonomamente un partner privato (Chili, ndr) e il nome. Ed è giusto che la politica non interferisca”.

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