Francia. Google raggiunge l’accordo con gli editori per la remunerazione degli articoli

0
221

Alla fine Google e gli editori francesi si sono messi d’accordo sulla spinosa questione della retribuzione dei contenuti originali utilizzati online da BigG. Il braccio di ferro andava avanti dal luglio 2019, da quando cioè, primi tra i paesi del vecchio continente, oltralpe avevano recepito con una legge, la direttiva europea sul copyright. Ieri la storica intesa siglata da Mountain View con l’Apig, l’Alliance de la presse d’information générale, associazione che raggruppa 283 testate di quotidiani nazionali, locali ed alcuni regionali.

L’accordo “definisce il quadro entro il quale il colosso americano negozierà i singoli accordi di licenza con i membri di Apig” si legge nella nota congiunta diffusa dalle due due parti. La remunerazione sarà quindi calcolata individualmente con le singole realtà editoriali “in base a criteri quali, ad esempio, il contributo all’informazione politica e generale, il volume giornaliero delle pubblicazioni o anche l’audience mensile su Internet”. L’intesa è un primo passo, poiché come scrive Andrea Secchi su ItaliaOggi, contiene solamente dei principi generali sulla base dei quali poi Google e ciascun editore dovranno negoziare.

Il passo avanti importante, però, sta nel fatto che da Mountain View si sono finalmente seduti al tavolo con un’associazione di categoria per trovare un accordo sullo sfruttamento online delle news prodotte dagli editori tradizionali. Finora il colosso americano aveva sempre rifiutato questo tipo di accordo giungendo ad intese singole con poche grandi testate tra cui Le Monde e Le Figaro.

Il risultato ottenuto in Francia potrebbe fare da apripista anche agli alti stati membri dell’Unione. Di certo i cugini transalpini hanno giocato d’anticipo essendo stati i primi a recepire la direttiva europea sul copyright che riconosce agli editori il diritto di chiedere a terzi (Google, Facebook, ecc…) un’adeguata remunerazione per lo sfruttamento online dei propri contenuti a fini commerciali. In questo modo hanno iniziato prima quella che si è rivelata essere una lunga trattativa passata anche attraverso momenti di tensione come quando, dopo l’iniziale rifiuto di pagare le news da parte di Google, l‘antitrust francese sollecitata dagli editori, ad aprile dello scorso anno ha obbligato la società americana al rispetto della legge dandole tre mesi di tempo per negoziare con i giornali il pagamento per l’utilizzo dei loro contenuti online.

Entrando più nelle pieghe dell’accordo, Secchi nel suo pezzo, specifica che l’intesa riguarderà la partecipazione delle testate a “News Showcase”, il nuovo prodotto all’interno di Google News (per ora partito solo in Brasile e Germania) attraverso il quale i giornali avranno schede dedicate ai loro articoli, scelti e curati da loro attraverso vari elementi multimediali. Non si tratterà quindi dei pagamenti per gli snippet, le sintesi che pubblica Google News, oggetto fra le altre cose della direttiva, bensì di un accordo più ampio sul nuovo prodotto. Dall’intesa, inoltre, sono tagliate fuori le agenzie come France Presse, così come i magazine.

Un’accordo sicuramente perfezionabile, ma che per ora rende tutti contenti. “Questo accordo è un passo importante per Google” è stato il commento di Sébastien Missoffe, managing director di Google France. “Conferma il nostro impegno nei confronti degli editori di stampa nel quadro della legge francese sui diritti connessi. Apre nuove prospettive per i nostri partner e siamo felici di contribuire al loro sviluppo nell’era digitale e sostenere il giornalismo”.

Ora aspettiamo un cenno dall’Italia anche se da noi la strada sembra essere ancora molto lunga, visto che la direttiva europea è ancora da recepire e la legge delega che la contiene deve ancoa arrivare in parlamento.

Approfondimenti