Freccero: “Non vogliamo toccare la posizione regale di Vespa”

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L'ex direttore di Rai2, Carlo Freccero.

“Povera Patria”, alla fine anche lei – il nuovo programma d’informazione di Rai2 in onda da venerdì 25 gennaio – è stata travolta dal solito “ciclone” Carlo Freccero. Nella conferenza stampa di Viale Mazzini era partito bene, determinato a lasciare spazio alla descrizione del nuovo format condotto da Annalisa Bruchi (primo ospite Matteo Salvini) con Aldo Cazzullo e Alessandro Giuli. Poi – incalzato anche dalle domande dei giornalisti – non ce l’ha fatta ed è andato oltre. Il direttore di Ra2 ha raccontato come si sia “arrabattato” in questi primi mesi per sistemare il palinsesto, ma soprattutto ha scoperto le carte sull’informazione che verrà in vista della primavera (e delle elezioni).

Maria Giovanna Maglie, foto dal suo profilo Twitter

Uno spazio d’informazione dopo il Tg2 della sera?, gli chiedono. “Siamo un tutt’uno col Tg2”. “Ci stiamo lavorando – ha annunciato Freccero – stasera c’è una riunione con Sangiuliano (direttore del notiziario, ndr). Ieri mattina alle 9.30 riunione plenaria su questo tema nella stanza di Salini (ad Rai, ndr). Sarà uno dei temi del prossimo cda (previsto per giovedì 24 gennaio, ndr)”. Alla conduzione, stando ai boatos di queste ore, dovrebbe esserci Maria Giovanna Maglie… Anche se Freccero sta corteggiando Federica Sciarelli. “Il giovedì sera in prima serata – ha aggiunto Freccero – andremo contro Formigli (Piazza Pulita su La7, ndr) con un altro programma d’informazione”. Il riferimento è al “cattolico” Alessandro Sortino, che al giovedì sdoppierà il suo “Nemo” (il titolo del programma è ancora top secret) con una prima parte affidata ad Enrico Lucci e una seconda con lui alla conduzione. Infine in rampa di lancio anche un programma “sul mondo del web e la politica, l’informazione che nasce da una visione diversa”. Programma dal titolo “L’ottavo blog” che dovrebbe essere affidato al blogger Sebastiano Caputo (amico del presidente Marcello Foa). Il tutto con ben due consiglieri d’amministrazione in prima fila nella Sala degli Arazzi: Giampaolo Rossi e Beatrice Coletti.

Due rappresentanti giallo-verdi scesi dal settimo piano per salutare l’esordio di “Povera Patria”, che affronterà temi che stanno molto a cuore all’esecutivo. “Il programma è nato da diciotto domande che ho mandato al gruppo di lavoro – ha ricordato Freccero -. Sarà di carattere prettamente economico. Ma economia vuol dire politica”. “Povera Patria – si è raccomandato il direttore di Rai2 – deve partire entro le 23: una seconda serata che non sprofonderà a tarda notte”. “Sarà il nostro settimanale d’informazione. Alla fine della settimana consegniamo questo viaggio nell’Italia, nelle sue contraddizioni, nelle sofferenze e nel dibattito, un modo per fare il punto”. Quindi uno sguardo d’insieme sull’informazione Rai e un pizzico di rammarico perché avrebbe voluto la giornata del mercoledì: “Rai3 apre la settimana, Rai1, con la presenza sovrastante e forte di Vespa, sta nel mezzo e noi chiudiamo la settimana”. “Non vogliamo toccare la posizione regale di Vespa”, ha sorriso. Previsione di share per “Povera Patria”? “Cerchiamo un’audience di qualità capace di incidere nel dibattito culturale del Paese. Anche Rai2 deve dare il contributo all’informazione del servizio pubblico”. Gli ospiti della prima puntata? “Salvini, Paolo Savona, e il cardinal Bassetti (intervistato da Cazzulllo, ndr)”. Luigi Di Maio farà capolino invece all’interno dell’agenda dell’“instancabile” Poggi. “Non sarà un programma usa e getta – la chiosa di Freccero – molte inchieste verranno riprese e rimpaginate”.

Liliala Fiorelli sarà la protagonista della copertina satirica di “Povera Patria”

La copertina satirica del programma sarà affidata, da febbraio (il programma si ferma perché “Sanremo è Sanremo”), a Liliana Fiorelli. Alessandro Giuli (che farà la parte del sovranista) ha raccontato che “la prima scheda sarà sul signoraggio bancario. Affronto le ragioni per le quali l’Italia non è proprietaria della sua moneta e della sua banca centrale”. In studio – ha garantito – ci sarà “una sana contesa di idee”. E a fargli da contraltare sarà Cazzullo, “Fiore all’occhiello” del programma con i suoi “faccia a faccia”. “Patria è una parola bellissima. Non saranno interviste a politici – ha spiegato il giornalista del Corriere della Sera – ma a personaggi di sport, spettacolo e cultura. La prima con il cardinale Bassetti, capo dei vescovi italiani”. Poi spazio alle inchieste: si parte con la mafia nigeriana e la prima intervista a un boss pentito “armato” di lametta. La chiosa va di diritto alla padrona di casa: “Possiamo garantire un buon prodotto, lo abbiamo sempre fatto. Poi gli ascolti – ha allargato le braccia la Bruchi – dipendono da tanti fattori. Ci mettiamo testa e cuore”.