“Funari Funari Funari”. Sky racconta uno dei simboli della televisione italiana

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Milano, 24 gennaio 2007; Trasmissione TV: "Virus" (Odeon TV); Gianfranco Funari; foto di © Emanuele Cremaschi / emblema

Quella di Gianfranco Funari è stata senza alcun dubbio una delle figure più rappresentative della televisione italiana a cavallo tra gli ’80 e i primi 2000. A raccontarne in maniera inedita la vita e la carriera sarà il documentario Sky Original Funari Funari Funari, che sarà in onda in prima tv su Sky Documentaries il 21 marzo alle 21.15, nel giorno in cui il celebre conduttore romano (scomparso nel 2008) avrebbe compiuto 90 anni.

Giunto alla ribalta ad inizio anni ’80, alla soglia dei 50 anni, Funari dà vita nel corso degli anni ad una nuova e rivoluzionaria formula per raccontare la politica e l’attualità in tv, aprendo di fatto la strada dell’informazione-spettacolo che prenderà sempre più piede nei decenni successivi. Inaugura uno stile di conduzione fatto di toni coloriti, volutamente sopra le righe, considerati all’epoca eccessivi. Il suo ruolo non si limita a quello del semplice conduttore neutrale, ma è quello di un mattatore che esprime senza timori le proprie opinioni, in maniera sempre diretta e veemente, prendendo posizioni spesso scomode. Diviene così una vera e propria icona pop, massacrato dalla critica ma acclamato dal pubblico, quel pubblico di cui si fa paladino e a cui dà voce durante le sue trasmissioni, caratterizzando i suoi format come i primi esempi di un approfondimento politico che concede spazio al punto di vista della “gente comune”.

Il documentario affronta tre periodi della vita di Funari, tre diverse fasi del Funari personaggio televisivo/pubblico. Gli anni ’80 in cui diviene l’idolo delle casalinghe, gli anni ’90 in cui tratta con il suo stile le più spinose tematiche politiche e sociali del Paese, arrivando così allo scontro con i suoi stessi dirigenti televisivi e all’allontanamento da tutti i principali network nazionali. Infine gli anni 2000, gli ultimi della sua vita, in cui si mostra come un istrione segnato dalle sconfitte e da una vita vissuta al massimo, capace  però di tirare ancora fuori il suo spirito combattivo e di lasciarsi commuovere dalle emozioni.

Un viaggio tra luci e ombre, tra palcoscenico e vita privata, che rende omaggio a un uomo geniale e controverso, che ha scritto pagine indelebili dello spettacolo e della politica in tv. Un percorso compiuto attraverso la voce del protagonista stesso e le testimonianze di familiari, amici, collaboratori, colleghi ed esperti di televisione, arricchito da video inediti, filmati di repertorio, fotografie esclusive ed oggetti personali. Ad intervenire sono, tra gli altri, Massimo Bernardini, Paolo Bonolis, Piero Chiambretti e Vittorio Sgarbi.

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