Game of Games – Gioco Loco. Su Rai 2 il nuovo game show con Simona Ventura

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Simona Ventura, Game of Games. Foto da ufficio stampa Rai

Mercoledì 31 marzo debutta su Rai2 Game of Games – Gioco Loco, il nuovo game show di prima serata condotto da Simona Ventura. Il format di ideazione americana arriva in Italia dopo il successo ottenuto in Paesi come  Brasile, Australia, Thailandia e ancora Germania, Spagna, Portogallo e soprattutto Stati Uniti, dove è nato nel 2017 sotto la conduzione di Ellen DeGeneres.

Nella versione italiana, prodotta da Blu Yazmine, personaggi noti dello spettacolo si metteranno in gioco per aiutare i concorrenti non famosi a superare delle prove e guadagnarsi così la possibilità di vincere il montepremi in palio. Dovranno perciò cimentarsi in divertenti e bizzarri giochi, all’interno di un’atmosfera spensierata ed ironica. Una scenografia pensata come un grande luna park, con colori, luci, musiche ed effetti speciali, sarà lo scenario di uno spettacolo che si propone come fonte di intrattenimento e leggerezza per il telespettatore. Nella prima puntata, i 6 VIP  coinvolti sono Max Giusti, Elettra Lamborghini, Massimiliano Rosolino, Raffaella Fico, Ignazio Moser e Nicola Ventola.

“È un programma che mi ha entusiasmato fin dall’inizio, anche perché ho avuto la possibilità di poter spaziare e di poter creare, di poter tornare a fare la conduttrice che sono sempre stata” racconta la Ventura nella conferenza stampa di presentazione. “Quando abbiamo pensato a questo programma, abbiamo visto che in tutti i Paesi del mondo era fatto con persone comuni. Noi invece abbiamo pensato di mettere questa squadra di 6 VIP che lavorano al servizio delle persone comuni, le quali combattono tra di loro per arrivare al gioco finale e vincere il montepremi”. Nel rispondere ad una domanda riguardo il suo recente ritorno in Rai, mostra poi la soddisfazione per il ruolo affidatogli dal direttore di Rai2 Ludovico Di Meo: “Mi diverte molto essere stata messa in questo ruolo, che è quello dei nuovi format. Il fatto di essere il battistrada di nuove produzioni e di nuovi format è quello che mi piace fare”.

È  lo stesso Di Meo a ribadire l’importanza, per la propria rete, di sperimentare nuovi programmi: “Su Rai2 possiamo avere uno stimolo in più per azzardare cose nuove, che magari altrove sarebbero più rischiose. Questo vuol dire aprire ad una possibilità, che se funziona può diventare veramente straordinaria e se non funziona, amen”. In sintesi, in questo caso gli ascolti sono importanti, ma non sono l’unica cosa che conta.

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