Gazzetta del Mezzogiorno. Il tribunale accoglie il ricorso di Ecologica: inibito l’uso del marchio “Nuova Gazzetta di Puglia e Basilicata”

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La nuova redazione della Gazzetta del Mezzogiorno

L’esordio in edicola della Nuova Gazetta di Puglia e Basilicata dovrà attendere. Il primo numero della nuova testata edita dal gruppo Ladisa era atteso per ieri (Domenica 21 Novembre 2021) ma il giudice Michele De Palma, del tribunale di Bari, ha bloccato tutto. Ha, infatti, accolto il ricorso presentato il 19 novembre da parte di Edisud e Mediterranea (editrice e proprietaria della “vecchia” Gazzetta) insieme ad Ecologica Spa che si è aggiudicata il marchio dopo una lunga vicenda fallimentare, nel quale si chiedeva il blocco delle pubblicazioni per il nuovo giornale “per il concreto rischio di associazione tra le due testate”.

Secondo il giudice il marchio presenta “un elevato grado di somiglianza” con quello de La Gazzetta Del Mezzogiorno, “atteso che il primo evoca il secondo”, “determinando così un rischio di confusione per il pubblico di riferimento anche in termini di associazione tra i due segni”.

Il Tribunale, inoltre, ritiene che “le condotte della Ledi srl integrino la fattispecie di concorrenza sleale, costituendo la suddetta nuova iniziativa editoriale della Ledi srl, per come proposta al pubblico, una ideale prosecuzione di quella in precedenza svolta”.

Da qui il provvedimento cautelare d’urgenza emesso dal giudice che inibisce la Ledi s.r.l.dall’uso del marchio “La Nuova Gazzetta di Puglia e Basilicata”, e di segni distintivi simili a quest’ultimo “per la diffusione di qualsiasi prodotto editoriale” (come settimanali o mensili).

L’urgenza, spiega il giudice, è dovuta alla “imminenza dell’avvio da parte della Ledi della nuova iniziativa editoriale”.

Soddisfazione di Fnsi e Ars – Il provvedimento del tribunale di Bari è stato accolto con soddisfazione dalla Federazione nazionale della stampa e dall’Assostampa regionale di Puglia e Basilicata. “Il pluralismo dell’informazione è un pilastro della democrazia, a patto che non vengano alterati i principi della concorrenza leale”, sostengono, in una nota congiunta, i due organi sindacali di categoria.

“La decisione del Tribunale fa giustizia di un’operazione maldestra che più che arricchire il panorama dell’informazione in Puglia e Basilicata, puntava evidentemente a rendere più difficile la vita alla Gazzetta del Mezzogiorno scimmiottandone il marchio”, sostiene il sindacato dei giornalisti.

“Se, dopo aver deliberatamente interrotto le pubblicazioni della storica Gazzetta lasciando per strada 134 lavoratori e i lettori di due regioni senza il loro giornale, l’obiettivo della Ledi srl è quello di continuare a editare un giornale, è bene che lo faccia – concludono Fnsi e Associazioni di Stampa – nel rispetto delle regole. È pretestuoso tirare in ballo a vanvera il pluralismo dell’informazione e la tutela dei propri dipendenti, vere e uniche vittime dell’operazione alle quali va la solidarietà del sindacato”.

Appuntamento al 2 Dicembre – Il pronunciamento segna un punto in favore di Ecologica e della “vecchia” Gazzetta nella infinita battaglia legale che la vede contrapposta alla Ledi del gruppo Ladisa. Il prossimo appuntamento è fissato per il 2 dicembre giorno in cui è prevista l’udienza di merito nel contraddittorio delle parti “per la conferma, modifica o revoca del decreto”.

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