Gedi acquisisce l’80% di “Alfemminile” e sale al top dell’informazione di settore

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Foto tratta da pagina Faceboook alFemminile.com

Il gruppo Gedi amplia la sua offerta per il pubblico femminile e acquisisce l’80% del brand “alfemminile”. L’accordo con Unify (Gruppo TF1), che manterrà comunque una quota del 20%, è stato ufficializzato con un comunicato del gruppo guidato da John Elkan.

Con questa acquisizione Gedi si conferma al top in Italia per audience femminile venendo subito dopo i big tech, Google e Facebook. Alfemminile rappresenta, infatti, il brand di informazione digitale più noto e più consultato dalle donne italiane e andrà ad ampliare un’offerta editoriale già molto ricca, con il magazine “D” e le varie sezioni tematiche delle diverse testate del Gruppo.

Nato nel 2000 come spin off del sito francese Aufeminin, creato nel 1999 da Anne-Sophie Pastel, Marc-Antoine Dubanton e Cyril Vermeulen, alfemminile oggi include il sito web alfemminile.com, un Forum molto attivo e una serie di profili social che raccolgono la più grande audience italiana in questo segmento, pari a 2 milioni di follower. “Le interazioni quotidiane sugli argomenti proposti dal team – si legge nel comunicato di Gedi – rendono gli account digitali di alfemminile tra i più attivi della rete italiana, con posizione di leadership in particolare su Facebook, Pinterest e Instagram”.

Maurizio Scanavino, Amministratore delegato del Gruppo Gedi, ha dichiarato: “Con questa acquisizione, Gedi mette a disposizione delle sue lettrici un’offerta informativa ancora più ricca e completa, contribuendo al loro empowerment grazie a un brand top of mind per le donne nel panorama digitale italiano, che vive attraverso una community molto attiva e vivace in particolare sui social network e sul suo storico forum”.

La raccolta pubblicitaria del brand sarà realizzata dalla A. Manzoni & C., concessionaria del Gruppo Gedi, mentre Unify che ha mantenuto la rimanente quota del 20%, continuerà ad “assicurare alla partnership competenze, contenuti e tecnologia che hanno permesso in 20 anni di diventare un punto di riferimento del panorama editoriale italiano”.

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