Gedi cede 4 testate locali e 122 giornalisti tirano un sospiro di sollievo

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Foto di Steve Buissinne da Pixabay.

Il Gruppo Gedi ha venduto il Tirreno di Livorno, la Gazzetta di Modena, la Gazzetta di Reggio e La Nuova Ferrara al Gruppo Sae (Sapere Aude Editori). La cessione è stata formalizzata martedì 15 dicembre 2020. II Tirreno sarà guidato da Stefano Tamburini, che ha incassato il gradimento di 57 colleghi su 76. Giacomo Bedeschi, invece, guiderà le testate emiliane. La presentazione del piano editoriale e industriale di Gruppo Sae, della compagine societaria e del management del Gruppo avverrà a gennaio. E Alberto Leonardis, presidente del Gruppo Sae ha già promesso “un’informazione veritiera e plurale”.

Nel frattempo i 122 giornalisti e 44 poligrafici coinvolti in questa operazione (Il Tirreno di Livorno ha in organico 76 giornalisti e 44 poligrafici, la Gazzetta di Modena 16 giornalisti, La nuova Ferrara 15 giornalisti e La Gazzetta di Reggio 15 giornalisti) possono tirare un sospiro di sollievo. Anche perché dal Gruppo Gedi (vedi il caso MicroMega) non arrivano segnali così rassicuranti. Invece al coordinamento dei cdr delle quattro Testate che ha seguito in queste settimane la trattativa sono state date ampie rassicurazioni sul futuro. A quanto apprende AdgInforma.it, è stato promesso il mantenimento dei livelli occupazionali e delle diverse edizioni sparse sul territorio. Tutte le redazioni a pieno organico – senza neanche sfiorare la cassa Covid – almeno fino a giugno 2021 quando magari si proverà a fare qualche prepensionamento. Si parte con il piede giusto, insomma, senza scossoni o strappi. E in vista del Natale, e guardando a quello che accade nel mondo dell’editoria, non è poco…

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