“Genitori vs influencer”. Lo scontro generazionale al centro della nuova commedia Sky

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Genitori Vs Influencer, Locandina da Uffivio stampa Sky.

Il 4 aprile arriva su Sky Cinema la commedia Genitori vs influencer. Targata Sky Original, sarà disponibile anche on demand oltre che in streaming su NOW. Regia di Michela Andreozzi e cast guidato da Fabio Volo, affiancato dalla giovanissima Ginevra Francesconi e dalla nota influencer Giulia De Lellis, al suo debutto cinematografico. Oltre a loro, Paola Tiziana Cruciani, Massimiliano Vado, Paola Minaccioni e la partecipazione di Massimiliano Bruno e Nino Frassica. Il punto focale della trama è la battaglia di un uomo di mezza età contro i social network e le tanto odiate celebrità della rete.

Paolo (Fabio Volo) è un professore di filosofia vedovo che sta crescendo da solo sua figlia quattordicenne Simone (Ginevra Francesconi). La ragazza, come la maggior parte dei suoi coetanei, inizia ad esplorare il mondo dei social network attraverso lo smartphone e si appassiona allo scintillante mondo degli influencer, tanto da desiderare di diventarlo lei stessa. Paolo, che detesta l’universo del web, non approva assolutamente questa sorta di ossessione della figlia, temendo inoltre possa cambiare il rapporto strettissimo che aveva sempre avuto con lei. Decide così di intraprendere una campagna contro l’abuso dei social, facendosi aiutare dalla stessa Simone, la quale in pratica diventa la sua web manager. Gli influencer diventano così i suoi più accesi rivali, in particolare la seguitissima Ele-O-Nora (Giulia De Lellis) con la quale ingaggia una vera e propria battaglia mediatica. Così facendo, anche lui acquisterà una enorme popolarità sul web, che gli permetterà di comprendere meglio un mondo che aveva sempre detestato, senza conoscerlo realmente.

Le tematiche portate in scena sono quindi diverse e, seppur calate in una cornice da commedia, possono comunque rappresentare significativi spunti di riflessione. Innanzitutto il gap generazionale tra una figlia che si immerge totalmente nel mondo dei social ed un padre che concepisce la vita solamente in modalità “offline”. Tema interessante in relazione sia ai pericoli che alle opportunità forniti agli adolescenti sulle piattaforme online, ma anche relativamente a come i non-nativi digitali siano, in molti casi, dentro questo universo allo stesso modo (se non più) dei loro figli. Altro elemento è proprio quello del rapporto padre-figlia. Rapporto che nel caso di Paolo e Simone è strettissimo, data anche la mancanza di una figura materna. Da parte di Paolo, è evidente in questo caso la difficoltà nell’accettare che sua figlia inizi a crescere e ad interessarsi ad un qualcosa che potrebbe, in un certo senso, farla allontanare da lui.

“È questo distacco a definire il film, più che un family, una commedia romantica su un grande amore non troppo raccontato: quello tra un padre e una figlia che, qui, non hanno altro che loro stessi” dice Michela Andreozzi. “È la storia contemporanea di ogni famiglia in cui l’adolescente di casa viene rapito dallo smartphone e non smette mai di sollevare gli occhi dallo schermo, trasformandosi in uno sconosciuto agli occhi dei suoi impotenti genitori. Ecco, per me, il film sono gli occhi di Paolo che guardano sua figlia cambiare”.

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