Geronimo Stilton accompagna i bambini al Museo. Parte da Brescia l’app-game che porta la cultura tra i più piccoli

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Bambini visitano il museo di Brescia con l'app-game di Geronimo Stilton

Geronimo Stilton, il topo giornalista protagonista di avventure lette da migliaia di bambini, arriva a Brescia: sarà infatti la star di un progetto di realtà aumentata della Fondazione Brescia Musei, che ha scelto il personaggio come accompagnatore virtuale delle visite dei più piccoli. Si tratta di un’esclusiva mondiale: un’app-game museale dedicata ai bambini a partire dai 6 anni dal titolo “Geronimo Stilton. Brescia Musei Adventures”, promossa da Fondazione Brescia Musei in collaborazione con Atlantyca Entertainment.

“La Fondazione Brescia Musei – ha spiegato il direttore della Fondazione, Stefano Karadjov, ad askanews – ha lavorato anche insieme agli autori di Stilton per realizzare tre esperienze che accompagnano i bambini con la realtà aumentata a visitare i nostri musei. E sono esperienze che non privano della bellezza del luogo”.

Con la app-game museale i più piccoli potranno vivere tre diverse avventure “stratopiche”. “La prima – ha aggiunto il direttore – è al Museo di Santa Giulia, che culmina con la visita al Capitolium e con la Vittoria Alata. La seconda in Pinacoteca Tosio Martinengo e la terza al Museo Giovanni Marzori in Castello. Quindi abbiamo proprio tre avventure: Geronimo Stilton alla ricerca del medaglione perduto, Geronimo Stilton, un’avventura a colpi di pennello in pinacoteca e infine Geronimo Stilton, una giornata da cavaliere”.

Il mondo di Stilton diventano quindi protagonisti accanto ai musei e funge da strumento per avvicinare i bambini alla cultura. Un’iniziativa che apre una significativa riflessione su come le istituzioni culturali possano sfruttare le possibilità digitali per allargare la platea del proprio pubblico, anche attraverso il gaming.

“Il gaming – ha concluso Stefano Karadjov – deve entrare nei musei, è inevitabile, perché i musei fanno parte della vita, il digitale ormai parte della vita e quindi sarebbe come se ci fosse una lacuna nella sua assenza. Quello che bisogna evitare nel gaming è che si creino mondi o distopici o fittizi o irreali e non basati sul desiderio di approfondire la vera radice del nostro patrimonio. Ed è per questo che abbiamo adottato un principio tale per cui quello che si racconta è l’oggetto del game”.

Il progetto – vincitore del bando “Per la cultura” di Fondazione Cariplo per il rilancio delle attività culturali dopo l’emergenza sanitaria – accoglie e sperimenta linguaggi contemporanei con un’applicazione interattiva e ludo-educativa. Edutainment e gamification sono i principi ispiratori dell’app, che stimola le piccole visitatrici e i piccoli visitatori ad apprendere attivamente attraverso il linguaggio che meglio conoscono: quello del gioco.

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