Giampaolo Rossi e le “tiratine d’orecchie” fuori e dentro la Rai

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Il totonomine per il sostituto di Fabrizio Salini, il presepe laico mai esposto in Viale Mazzini, la cacciata di Mauro Corona, i ministri grillini a 90esimo minuto, la Netflix italiana senza la Rai, i conti dell’Azienda e l’extragettito, e – ciliegina sulla torta – un pezzo della sinistra “che concepisce la Rai come proprietà privata”. Chi si occupa a vario titolo del servizio pubblico, ha seguito le polemiche che l’hanno coinvolto in queste ultime settimane e magari aspettava risposte dai piani alti, farebbe bene a leggere l’intervista di stamane che Antonio Di Francesco fa a Giampaolo Rossi. Una bella chiacchierata, su La Verità, in cui il consigliere d’amministrazione della Rai, in quota Fratelli d’Italia, conferma di stare sul pezzo e di conoscere tutti i dossier. E dispensa “tiratine d’orecchie” all’interno e all’esterno dell’Azienda. Peccato che lo faccia un po’ a senso unico… Sui giornali si racconta di consiglieri d’amministrazione sul piede di guerra, di capo staff che dovrebbero andare in pensione, di autori e agenti fuori controllo, di trasmissioni di Rai2 che chiudono e (a volte) riaprono, di canali tematici annunciati e mai battezzati, di anchorman e direttori pagati per stare “appesi”, di diritti tv che non si comprano e così via… Non una parola su questo. Un’intervista con “diverse linee narrative” sarebbe stata più “plurale”. Ma accontentiamoci, perché di spunti interessanti ce ne sono anche così.

TIRATINA D’ORECCHIE ALLA SINISTRA – Partiamo dalla politica, che dai cancelli di Viale Mazzini non è mai uscita. Rossi, in merito al totonomine sul successore di Salini, premette: “Nessuno, dotato di senno, si sognerebbe di aprire una crisi in un’azienda come la Rai, a 6 mesi dalla scadenza del cda”. Quindi concentra la propria attenzione su “un pezzo della sinistra, che concepisce la Rai come proprietà privata e il servizio pubblico come strumento di imposizione di una visione ideologica della realtà…”… …“La frase ‘se non sei di sinistra, in Rai non lavori’ spesso ha avuto un fondamento. Trovo che il riequilibrio, da questo punto di vista, sia fondamentale per giustificare il ruolo del servizio pubblico”. E a chi parla di mancia della politica sull’extragettito da canone chiarisce: “Non sono un regalo, ma soldi della Rai che siamo riusciti a farci restituire”.

TIRATINA D’ORECCHIE A VARRIALE – Sul caso dei ministri grillini Vincenzo Spadafora e Luigi Di Maio ospiti di 90esimo minuto, Rossi avverte: “Presenze non si riducano a passerelle autoreferenziali”. E aggiunge: “È compito del direttore e dei vicedirettori di testata o di rete evitare comizi politici e garantire una presenza plurima”.

TIRATINA D’ORECCHIE A NICOLA SINISI – Sul presepe mai allestito nella sede romana, che ha scatenato l’ilarità di Striscia la notizia, altra stoccata: “La direzione canone ha lo scopo di valorizzare il patrimonio artistico di proprietà dell’azienda. Ciò però non significa acquistare o commissionare opere d’arte. Non siamo un museo”… …“faccio fatica a capire che cosa sia un presepe laico”… “…curioso esporre un’opera d’arte nella sede di viale Mazzini che a Natale resta chiusa. Nessuno avrebbe potuto ammirarla”.

TIRATINA D’ORECCHIE A FRANCO DI MARE – Sull’esclusione dello scrittore Mauro Corona – ormai dal 22 settembre scorso dal programma di Bianca Berlinguer – ha aggiunto: “Credo sia giusto un periodo di penitenza, ma non che vada al patibolo. Non credo che le liste di proscrizione debbano essere proprie del servizio pubblico… …Mi dispiace che il direttore di Rai 3 – ha aggiunto riferendosi alle dichiarazioni di Franco Di Mare sull’alcolismo di Corona – si sia fatto travolgere dalla polemica. Avrei preferito avesse mantenuto il profilo istituzionale proprio del ruolo che ricopre”.

TIRATINA D’ORECCHIE A FRANCESCHINI – Sulla mancata adesione da parte della Rai alla nascita della Netflix italiana della cultura, tanto voluta dal ministro dei Beni culturali, ha spiegato: “non c’erano le condizioni per partecipare… …al ministero hanno pensato alla Rai come un soggetto accessorio”.

Tante “tiratine d’orecchie” insomma, in vista del Natale. E chissà che tutto questo in vista del nuovo anno non porti “consiglio”…

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