Giampaolo Rossi: “Nessun licenziamento in Rai, ma ipotesi scivoli pensionistici”

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Il consigliere Rai Giampaolo Rossi.

Ora è tutto più chiaro. Nonostante i conti in Rai non tornino affatto, e le previsioni di bilancio siano parecchio cupe, il management di Viale Mazzini non ridurrà né il perimetro editoriale con la chiusura di alcuni canali e neanche quello occupazionale con il  licenziamenti del personale. A chiarirlo è stato l’amministratore delegato, Fabrizio Salini. Quelle sui canali erano solo “simulazioni e scenari”; e per quanto riguarda il personale “mai preso in considerazione interventi drastici sul piano occupazionale ma, eventualmente, politiche di accompagnamento alla pensione e/o incentivazione all’esodo”.

E a tranquillizzare i dipendenti dell’Azienda ci ha pensato – stamane sulle colonne de Il Messaggero – uno dei “colonnelli” più fedeli di Salini, il consigliere d’amministrazione, in quota Fratelli d’Italia, Giampaolo Rossi. “Non è stata mai presa in considerazione la possibilità di licenziamenti – ha ribadito rispondendo alle domande di Mario Ajello -. La Rai tutela con attenzione le risorse professionali, che ne sono l’asse portante”. Ma il documento presentato al cda sembra dire proprio questo: tagli al personale. “L’espressione usata, la cito tra virgolette, è questa ‘Eventuale riduzione del perimetro occupazionale’”. E lei come la traduce, diversamente da come ci stanno scrivendo tanti romani timorosi di perdere il posto? “L’espressione non si riferisce a possibili licenziamenti. Capisco le paure ma occorre intendersi bene”. Cioè? “Significa che, tra le ipotesi in esame, c’è quella dell’attivazione di scivoli pensionistici su base volontaria”. La forza lavoro però diminuirà? “Se dovesse avvenire, non certo per licenziamenti. Questa scelta della Rai – ha concluso Rossi – è in linea con quanto fanno altri servizi pubblici europei”.

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