Giancarlo Leone lancia la proposta: “Una serie per raccontare la storia di Raffaella Carrà”

0
354
Raffaella Carrà, foto da ufficio stampa Rai

La storia umana e professionale di Raffaella Carrà potrebbe presto essere raccontata in una serie tv da esportare in tutto il mondo. È questo l’auspicio dell’ex dirigente Rai di lungo corso nonché attuale presidente Apa (Associazione italiana produttori di audiovisivo) Giancarlo Leone, che direttamente dal summit dei produttori di Matera ha proposto di iniziare a pensare ad un prodotto seriale che sia in grado di ripercorrere e celebrare la vita e la carriera della showgirl bolognese, scomparsa lo scorso 5 luglio all’età di 78 anni.

In quasi 60 anni di televisione nei quali è stata conduttrice, ballerina, cantante, attrice e molto altro ancora, la Carrà è divenuta uno dei volti più riconoscibili ed amati della cultura popolare italiana, dando di fatto un contributo fondamentale per la valorizzazione del ruolo delle donne in tv, viste non più come semplici comprimarie al fianco degli uomini, bensì come protagoniste assolute in programmi di rilievo. La sua fama, nel corso dei decenni, ha varcato i confini nazionali arrivando a toccare buona parte del mondo, in particolar modo la Spagna e i Paesi dell’America Latina, dove ha condotto con successo numerosi format e venduto milioni di copie dei suoi dischi. Una figura che ha scandito in maniera significativa la storia della nostra televisione ed i numerosi cambiamenti che l’hanno attraversata col trascorrere degli anni, dai varietà ai programmi musicali e dall’intrattenimento ai talent, passando per la nascita dei talk show e dei format del daytime.

“In un prossimo futuro i produttori cercheranno di raccontare in una serie la grande storia professionale e umana di Raffaella” afferma Leone nelle dichiarazioni riportate stamane da Il Messaggero, “credo che presto ce lo chiederanno anche dalla Spagna e dall’Argentina, dove è amatissima”. E quando gli viene chiesto come immagina questa serie, l’ex Rai commenta che “sarebbe interessante riflettere sul ruolo che Carrà ha avuto, raccontando la storia della tv italiana attraverso la sua vita”. Quindi, anche un viaggio all’interno delle varie fasi del percorso del Servizio Pubblico. “Nella sua carriera individuo tre grandi periodi. Il primo è quello della scoperta: gli anni Settanta, da quando affianca Mina in Mille luci fino al periodo di Canzonissima” spiega Leone, “poi gli Ottanta, quando si accende la sua stella, ed infine i Novanta, anni in cui è talmente intelligente da reinventarsi con Carramba”. Sempre secondo il dirigente, per  il progetto di un eventuale prodotto seriale di questo tipo sarebbe molto importante l’entrata in gioco della stessa Rai, magari anche in co-produzione con altri Paesi.

 

Approfondimenti