Giornalista molestata da due tifosi. Polemiche sul collega in studio, ma lei lo salva

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La giornalista Greta Beccaglia durante il collegamento incriminato - Foto da streaming

da Professionereporter.eu Una mano sul sedere mentre faceva il suo lavoro fuori dallo stadio di Empoli, alla fine di Empoli-Fiorentina. E’ successo a Greta Beccaglia, 27 anni, giornalista di Toscana Tv, sabato 27 novembre, in diretta. Con molto garbo lei, in diretta, ha detto: “Non puoi fare questo, mi dispiace”. Sono in corso indagini da parte del commissariato di polizia di Empoli per identificare il molestatore, tramite testimoni e immagini di videosorveglianza: si tratta di un tifoso della Fiorentina. Beccaglia sul suo profilo Instagram ha lanciato un appello per l’individuazione dell’uomo.

“Mi hanno anche detto -ha risposto Beccaglia a Giuseppe Antonio Perrelli di Repubblica Firenze– che quelle molestie le ho subite perché ero troppo provocante, pantaloni troppo attillati. Nel 2021 mi hanno detto così. A parte il fatto che avevo un jeans e un giubbotto, ma mi dà fastidio anche specificarlo”. Era al Castellani per Empoli-Fiorentina, è andata ad aspettare sotto la curva Sud i tifosi ospiti che uscivano dallo stadio, delusi dopo il 2-1 subìto in rimonta.

“Ho avuto paura” – “Sono andata a fare interviste per Espn sotto la curva del Boca Juniors, a Buenos Aires. La Bombonera è uno stadio infuocato, ma non mi è successo nulla del genere. Ho avuto veramente paura. Anche perché quella manata non è stata l’unica molestia. Poco dopo si sono fermati due tifosi. Uno parlava della partita, quello accanto continuava a dirmi: ‘Come sei bella. Sei bellissima’, con uno sguardo non so se allucinato o ubriaco. Ho avuto la forza di dirgli basta, smettila. Mi ha aiutata il cameraman, ha urlato ‘vattene’ a quel tipo che mi fissava. Che però è tornato, mi è venuto adosso e ha iniziato a palpeggiarmi. Intorno poca solidarietà, tanti insulti che mi piovevano addosso”.

Nessun diritto – Da studio il conduttore del programma, Giorgio Micheletti, le diceva: “Non te la prendere”. Secondo una nota di Cpo Fnsi, Cpo Usigrai, GiULiA, ha “fornito di fatto una giustificazione a un atto sessista e sminuente nei confronti della collega. Solo dopo il secondo episodio di palpeggiamento, il conduttore in studio capisce la gravità della situazione e chiude il collegamento, consentendole di ‘reagire’. Esprimiamo solidarietà alla collega, vittima di un gesto odioso mentre sta facendo il suo lavoro. Nessuno ha il diritto di toccare una donna senza il suo consenso, in nessun contesto, e nessuno deve sentirsi legittimato a cercare attenuanti”.

“Giorgio ha sbagliato – ha detto a Repubblica Greta Beccaglia – non ha capito subito la gravità del gesto, ha sottovalutato quello che stava succedendo. Ma non crocifiggetelo: per me è come un babbo, mi vuole e gli voglio un bene dell’anima. È una persona d’oro. Nella trasmissione serale mi hanno chiamato in studio, abbiamo dedicato una lunga pagina a quanto accaduto, c’era anche un rappresentante dell’Ordine dei giornalisti. Giorgio era dispiaciutissimo”. Tornerà a fare servizi sotto le curve? “Ora sono sotto shock e rispondo sinceramente: preferirei non andarci più”.

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