Giornalisti. La protesta per lavoro e informazione continua e si sposta in diverse città

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Un momento della manifestazione della Fnsi del 20 Maggio scorso a Montecitorio - Foto da streaming

Non si ferma la mobilitazione dei giornalisti. Dopo la manifestazione di Roma del 20 Maggio scorso, sono già in programma nuove iniziative che mirano a sensibilizzare il governo sulle tante problematiche che da tempo affliggono la categoria a partire dalla precarizzazione del lavoro, l’equo compenso, la riforma del servizio pubblico, la crisi dell’Inpgi e le querele che puntano ad imbavagliare l’informazione.

Il primo appuntamento è in programma sabato prossimo 29 maggio, a Bologna, con la manifestazione organizzata in piazza Maggiore dall’Assostampa Emilia Romagna. Dalle 11 insieme al presidente dell’Aser, Matteo Naccari, al presidente della Commissione nazionale lavoro autonomo, Mattia Motta, e quello della Fnsi, Giuseppe Giulietti, ci saranno alcuni giornalisti precari insultati e minacciati durante lo svolgimento del loro lavoro. Tutti insieme protesteranno contro “le ingiustizie che penalizzano la categoria” si legge nel comunicato di presentazione.

Le mobilitazioni vedranno il loro clou martedì primo giugno, con diverse manifestazioni in contemporanea in diverse città d’Italia. Si partirà a Trento dove l’appuntamento è fissato alle 9.30 nella corte interna di Palazzo Roccabruna. Qui si riuniranno i Consigli direttivi del Sindacato giornalisti del Trentino Alto Adige, Assostampa Trento e Bolzano, Ordine regionale, Articolo21 TAA e il comitato di redazione del Trentino. Al termine dell’incontro, una delegazione consegnerà un documento al Prefetto Sandro Lombardi, Commissario del governo per la Provincia Autonoma.

A Firenze i giornalisti toscani si sono dati appuntamento davanti alla Prefettura e al Consiglio regionale, alle 11. Fnsi, Assostampa Toscana e Ordine dei giornalisti della Toscana, in una nota, hanno rivolto “un appello a tutti i colleghi (in attività e in pensione, precari, collaboratori) a mobilitarsi, e a prendere parte all’iniziativa per richiamare l’attenzione del Governo e delle Istituzioni sulle difficoltà strutturali dell’informazione e sull’assenza di politiche in grado di rilanciare il lavoro di qualità”.

In contemporanea a Milano i giornalisti si troveranno davanti alla prefettura di Milano per un flash mob al termine del quale, come nelle altre città d’Italia, una delegazione sindacale incontrerà i rappresentati delle istituzioni per consegnare un documento unitario con le rivendicazioni della categoria.

In Veneto, infine, la mobilitazione durerà due giorni. Il primo giugno, in centro a Verona, con un presidio all’insegna dell’informazione “bene comune”, e il 2 giugno a Venezia, nella sede del sindacato regionale e online, in occasione della Festa della Repubblica.

Riportiamo di seguito il documento unitario che verrà presentato alle istituzioni, al termine di tutte le manifestazioni in programma: Documento – Un patto con le Istituzioni per il futuro dell’informazione

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