Giornalisti, le botte non arrivano solo dai manifestanti. Flavia Amabile (La Stampa) manganellata dalla polizia

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Un momento della carica della polizia in cui era presente Flavia Amabile - Foto da streaming

Giornalisti aggrediti, non solo dai manifestanti. Oltre agli insulti e le percosse dei manifestanti nelle diverse adunate contro il green pass a Roma, Trieste e nelle altre i città italiane, i cronisti spesso devono guardarsi anche dalle forze dell’Ordine. Che siano manifestanti inferociti o celerini, la costante per chi deve raccontare le proteste di questi giorni, è sempre la stessa: subire violenza. Nel corso della protesta di Sabato scorso a Roma è toccato alla reporter de La Stampa, Flavia Amabile, ricevere le manganellate della polizia. La denuncia è della stessa giornalista che ha pubblicato diversi video dell’accaduto sul suo profilo twitter.

Caricata e manganellata durante la manifestazione a Roma dei #nopass” scrive in un tweet la cronista.

“Qui è dove arriva una prima serie di colpi di manganello contro me e una fotografa oltre che contro alcuni no vax. Si sente chiaramente la fotografa urlare “sono una giornalista”. Aggiunge la Amabile postando un altro video.

Ed ancora, in un altro post: “E qui è subito dopo, quando sono rimasta da sola tra i no vax. Io avevo un telefonino in mano e gli altri nulla. Era un momento di calma, nessuno lanciava oggetti. Caricati e manganellati”.

Infine un ultimo video che conclude la narrazione di una giornata di violenze: “Infine qui è dove finalmente un capo si rende conto che ci sono state alcune esagerazioni e blocca la nuova serie di manganellate che stava arrivando”

La solidarietà del Cdr – A difesa della collega si è schierato il Cdr de quotidiano torinese del Gruppo Gedi. “Sabato scorso la collega Flavia Amabile che stava documentando la manifestazione di Roma e gli incidenti che sono poi seguiti è stata oggetto di manganellate da parte della Polizia assieme ad altri colleghi e fotoreporter. Il tutto è avvenuto senza alcun motivo, come testimoniano vari filmati messi on line da lei e dai colleghi. Si tratta di violenze inaccettabili”, Scrivono i rappresentanti sindacali. “Alla nostra collega e a tutti gli altri operatori dell’informazione oggetto di queste ingiustificate aggressioni, che stigmatizziamo in maniera assoluta – conclude la nota – va tutta la nostra solidarietà”.

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