Giornalisti o spie russe? Il caso agita la Rai – a cura di Telpress

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Un momento dell'intervento di Nadana Fridrikhson a Cartabianca - Foto da streaming

È stato chiamato in causa anche il Copasir in merito alla presenza in Rai di giornalisti russi, che difendono le tesi di Putin. Il comitato di controllo sui servizi dovrà rispondere a una domanda: questi cronisti possono essere considerati funzionari del Cremlino o dell’intelligence di Mosca? A far scoppiar il caso è stato il deputato Pd Andrea Romano (Stampa, Messaggero e altri). La polemica sugli ospiti della tv pubblica è partita all’indomani della presenza a CartaBianca, di Nadana Fridrikhson, giornalista della tv russa filoputiniana Zvedza. Sono state le sue parole a spingere i parlamentari a invocare un’audizione del Copasir per valutare se sia lecito invitare organi della propaganda putiniana in Rai. Alla Stampa parla proprio Nadana Fridrikhson: “Faccio la cronista, non sono una spia. Ora i deputati controllano se sono una spia? Quello italiano è spionaggio: farebbero lo stesso con un giornalista americano o ucraino? Non credo. Questo è un atteggiamento parziale nei confronti della Russia e nei miei confronti come giornalista russa. Cos’è? Non è un esempio di censura?”.

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