Giornalisti Rai: Casarin vuole reporter di strada che usino persino Whatsapp

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I 3.722 giornalisti che si apprestano a fare il concorso della Rai (90 posti disponibili) per entrare nella Testata giornalistica regionale farebbero bene a dare un’occhiata a La Verità. Stamane, infatti, il giornale di Maurizio Belpietro pubblica un’intervista al loro futuro direttore, il varesotto Alessandro Casarin. Una chiacchierata lunga, in cui Alessandro Rico ha spaziato dal calcio (Casarin è interista doc ma prima di tutto antijuventino) alla politica (era socialista da giovane, ora vanta amicizie (e va a cena) con leghisti, ex democristiani ed ex comunisti). Una politica che non fa pressioni: “Io in quest’anno di direzione non ho mai ricevuto una telefonata di protesta da un politico per un servizio andato in onda”. E poi gli insegnamenti di Silvio Berlusconi: “Per fare tv devi metterti nei panni di tua mamma, che la mattina si alza e deve pensare a cosa darti da mangiare”. E lui in pasto agli spettatoti – che lo premiano in fatto di share e audience – dà soprattutto la cronaca: “La nostra stella polare”; “Meno convegni, meno bottiglie di acqua minerale sui tavoli, meno teatrino trasferito dai palazzi di Roma ai palazzi regionali e comunali. Più concretezza”.

Ma ciò che più dovrebbe interessare ai candidati giornalisti della Tgr è il tipo di giornalismo che ha in mente Casarin: “Bisognerebbe aprirsi alle nuove tecnologie e ai reporter di strada”. “Sarebbe utilissimo sfruttare persino Whatsapp”. “Se devi inviare da qualche parte una troupe, hai il giornalista, l’operatore, magari il tecnico delle luci… Invece da uno smartphone giri due minuti di video e poi lo inoltri con Whatsapp”. “Il punto è formare, come avviene già alla scuola Rai di Perugia, giornalisti capaci di essere reporter. Tipo quelli che, da diversi anni, realizzano i servizi per Report. Poi non nego che questo comporti alcuni problemi”. Quali? “Taglio occupazionale: viene meno la figura del telecineoperatore…” “…molti colleghi, oltre a saper girare, sanno anche montare: possono consegnarti il prodotto già finito”. Quindi un consiglio per tutti i candidati: “Sii curioso. Non aspettarti di diventare ricco. Ma considera che ti divertirai e sarai pure pagato…”.

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