Gli studiosi americani non hanno dubbi: la televisione deteriora il cervello

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Foto di Jan Vašek da Pixabay

Un recente studio effettuato dai ricercatori della prestigiosa Johns Hopkins University di Baltimora ha evidenziato i serissimi danni che la prolungata esposizione passiva alla televisione può provocare al cervello umano. Ai fini dell’indagine sono stati monitorati 559 individui di età maggiore ai 30 anni, analizzati periodicamente tramite risonanza magnetica. Ebbene, i risultati dei test hanno mostrato chiaramente un maggiore deterioramento della corteccia frontale e di quella entorinale del cervello in quei soggetti che trascorrono una consistente quantità di tempo davanti alla televisione. Allo stesso modo, è stata riscontrata una significativa diminuzione della materia celebrale, tanto da portare agli studiosi a calcolare che ogni ora e quaranta di visione fa invecchiare il cervello di circa un anno.

Risultati piuttosto inquietanti che pongono l’attenzione sulle due cause dirette di tale invecchiamento, ovvero la sedentarietà e la passività. Il problema infatti, non è l’esposizione in sé alla tv, bensì la sedentarietà che accompagna quasi sempre tale esposizione e la modalità passiva con la quale avviene la visione, ossia la sostanziale mancanza di lavoro cognitivo che caratterizza il guardare la tv.  Danni che a lungo andare (neanche troppo lungo) possono perciò portare ad un invecchiamento precoce sia dal punto di vista cerebrale che fisico.

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