Google investe un miliardo di dollari in cinque anni per connettere l’Africa. E si impegna per l’ambiente

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Il Ceo di Goolge Sundar Pichai - Foto da Wikimedia commons

Google investirà un miliardo di dollari nei prossimi cinque anni per favorire la trasformazione digitale del continente africano. Lo ha annunciato il Ceo di BigG, Sundar Pichai. “Il programma – ha dichiarato entusiasta il numero uno di Mountain View – prevede una serie di iniziative, dal miglioramento della connettività agli investimenti nelle startup”.

Nel dettaglio l’impegno di Google nel continente nero prevede la costruzione di un cavo sottomarino per collegare l’Africa e l’Europa, che porterà Internet più veloce e costi di connettività inferiori. Il cavo, denominato Equiano, connetterà Sudafrica, Namibia, Nigeria e l’isola di Sant’Elena con l’Europa.

Per quanto riguarda il sostegno a startup, aziende e operatori di Tlc locali il piano prevede l’investimento di 50 milioni di dollari destinati a fornire alle startup accesso a rete e tecnologie dell’azienda. In collaborazione con l’organizzazione no-profit Kiva, Google fornirà anche 10 milioni di dollari in prestiti a basso interesse per aiutare le piccole imprese e gli imprenditori in Ghana, Kenya, Nigeria e Sudafrica a superare le difficoltà economiche create dal Covid-19.

Inoltre il programma lanciato l’anno scorso in Kenya in collaborazione con Safaricom che consente ai clienti di pagare a rate i telefoni abilitati 4G sarà ampliato in tutto il continente con operatori mobili come Mtn, Orange e Vodacom.

L’affidabilità di Internet è un problema in Africa dove meno di un terzo dei suoi abitanti – pari in complesso a circa 1,3 miliardi – sono connessi alla banda larga, secondo la Banca mondiale. L’Africa, però, è un mercato promettente, avendo quasi metà della sua popolazione di età inferiore ai 18 anni. Per Sundar Pichai, amministratore delegato di Google e di Alphabet, “enormi progressi” sono stati fatti negli ultimi anni, ma è necessario ulteriore lavoro per rendere “internet accessibile, abbordabile e utile per ogni africano”.

L’impegno in favore dell’ambiente – Ma Google non ha intenzione di investire solo sulla digitalizzazione dell’Africa. Il gruppo californiano ha annunciato anche nuove funzionalità a sostegno del clima con l’obiettivo di raggiungere zero emissioni entro il 2030.

“Il cambiamento climatico non è più una minaccia remota – ha dichiarato Pichai -. In tutto il mondo incendi, inondazioni e altri eventi climatici estremi continuano a influire sulla nostra salute, le nostre economie e il nostro futuro, oltre che sul nostro pianeta. Abbiamo bisogno di soluzioni urgenti ed efficaci per affrontare questa sfida incalzante”.

In quest’ottica sono in arrivo nuove applicazioni come Google Voli che consentirà agli utenti di ottenere più informazioni sulle emissioni di carbonio delle compagnie aeree e di trovare le opzioni che inquinano meno. Anche per gli hotel verranno mostrate informazioni sulle misure adottate a favore della sostenibilità, dalla riduzione dei rifiuti e del consumo di acqua all’eventuale certificazione Green Key o EarthCheck. In arrivo nuove funzionalità anche per lo shopping che mostreranno quali prodotti consumano più energia.

Novità in arrivo anche per Google Maps che proporrà come impostazione predefinita il percorso che comporta la quantità minore di emissioni di carbonio quando l’ora di arrivo stimata è simile: una novità che, secondo Google, consentirà di evitare oltre un milione di tonnellate di emissioni di carbonio all’anno, equivalenti a rimuovere più di 200.000 auto dalla strada, e permetterà alle persone di risparmiare denaro riducendo il consumo di carburante.

L’azienda sta inoltre lavorando “”per far sì che le auto che continuano a circolare – si legge in una nota – siano eco-friendly”. Nella ricerca sarà più facile vedere le opzioni di auto ibride e veicoli elettrici, confrontarli con i modelli a benzina, e trovare eventuali sgravi così da conoscere l’effettivo costo prima di procedere con l’acquisto dell’auto. Queste funzionalità saranno disponibili già da quest’anno negli Stati Uniti, e altre se ne aggiungeranno nel 2022.

Google ha annunciato l’impegno a sviluppare nuove soluzioni per rendere il cloud meno inquinante. La prossima settimana, in occasione della Google Cloud Next ‘21, verranno annunciati nuovi sistemi in grado di consentire alle aziende soluzioni più sostenibili.

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