Google progetta una rete in fibra ottica che collegherà tutto il mondo

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Cavi di fibra ottica - Foto di Chaitawat Pawapoowadon da Pixabay

Una rete in fibra ottica per collegare l’Europa all’India passando per due paesi storicamente “nemici”, Israele e Arabia Saudita. E’ l’ambizioso progetto a cui starebbe lavorando Google secondo Dow Jones Newswires.

Il progetto, secondo le fonti citate, rappresenterebbe il tentativo di aprire un corridoio mondiale per il traffico internet. Per collegare tutto il mondo in fibra ottica la rotta prevederebbe un cavo sottomarino tra l’India e l’Arabia Saudita con collegamenti con Paesi vicini come l’Oman. Secondo le fonti vicine al dossier il percorso dovrebbe proseguire con l’attraversamento via terra di Giordania e Israele, probabilmente attraverso l’attuale infrastruttura in fibra ottica. Da lì, Alphabet, la holding costituita nel 2015 cui fa capo Google, intenderebbe posare un altro cavo sottomarino che attraverserebbe il Mediterraneo per puntare all’Europa.

Ci sarebbe già anche un nome per questa rotta. Google, che è solita denominare gran parte dei propri cavi internet con il nome di scienziati, l’avrebbe intitolata “Blue Raman” in onore del fisico indiano Chandrasekhara Venkata Raman.

Secondo le fonti il progetto prevederebbe anche alcuni partner del settore delle telecomunicazioni, tra cui la nostra Telecom Italia che, insieme alla Oman Telecommunication, starebbe già finanziando la nuova rotta, investendo sulla costruzione del cavo per poi condividere la nuova infrastruttura in fibra ottica.

Con questa impresa Alphabet, guidata proprio dall’indiano naturalizzato statunitense Sundar Pichai, assesterebbe un colpo decisivo a suo favore nella competizione con Facebook per creare una maggiore capacità di rete per supportare la crescente domanda degli utenti per video, risultati di ricerca e altri prodotti. L’espansione della connettività tra Europa e India permetterebbe a Google di istituire dei data center a livello globale e raggiungere rivali del calibro di Microsoft e Amazon nel settore del cloud computing on-demand.

Per la realizzazione del progetto mancherebbe, però, ancora il via libera delle autorità saudite, fondamentale per la possibilità di una concreta realizzazione dell’opera. In questo senso potrebbe essere un buon segnale la visita segreta in Arabia Saudita del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Nel viaggio, rivelato dalla radio militare israeliana, Netanyahu avrebbe incontrato il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman e il segretario di Stato statunitense Mike Pompeo. Nonostante la smentita del ministro degli esteri saudita, nuove indiscrezioni riportate dai media israeliani hanno fatto trapelare che nell’incontro, tenutosi nella città di confine di Neom, si sarebbe discusso della normalizzazione dei rapporti tra i due Stati ma senza ancora il raggiungimento di un accordo.

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