Grandi manovre Tim – a cura di Telpress

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Quello di Telecom è un dossier marcato stretto dal governo: nei giorni scorsi infatti c’è stato un vertice riservato tra i ministeri competenti per analizzare la situazione, anche in vista delle decisioni che Cdp dovrà assumere. Al tavolo hanno partecipato ministri e relative strutture tecniche interessate: l’orientamento, riportano indiscrezioni di Stampa (p.20), sarebbe quella di dar credito al piano che l’attuale dg e prossimo ad di Tim Labriola sta elaborando e la cui sostanza prevederebbe la scissione proporzionale di una società dedicata alla rete da quella specializzata nei servizi. All’esecutivo attendono i dettagli di un progetto ancora in elaborazione, ma la prospettiva industriale sarebbe sostanzialmente condivisa. Sorgono dubbi però sull’affidabilità di Vivendi, che negli anni ha più volte cambiato posizione, anche sulla stessa rete: per questo la strategia in fieri sarebbe considerata l’ultima opportunità per i francesi, promotori del piano interno da contrapporre a un progetto non troppo dissimile prospettato da Kkr a supporto della propria Opa. Intanto il fondo Cvc si è rimesso in movimento su Telecom: secondo il Corriere (p.28) il fondo britannico avrebbe preso contatti con il governo per studiare una soluzione in grado di mettere d’accordo Cdp, Vivendi, Kkr e gli altri stakeholder, tenendo conto delle indicazioni di Palazzo Chigi sulla rete. La traccia sarebbe contenuta in alcuni documenti preparati dal fondo britannico in cui viene abbozzato un piano per Tim, non troppo dissimile da quello di Kkr, con un approccio amichevole nei confronti di tutti gli stakeholders del gruppo telefonico, una proposta alternativa a quella di Kkr. Il riassetto passerebbe probabilmente per un delisting di Tim da Piazza Affari e includerebbe lo scorporo della rete. In tema di rete, il Sole (p.21) segnala che è attesa per oggi la pubblicazione delle gare per la copertura di 15 lotti nelle aree grigie, il che è un test di rilievo per Tim e Open Fiber: per i due operatori ci sono spazi di cooperazione, dagli scavi fino all’infrastruttura unica. Da segnalare inoltre un nuovo attacco alla Consob in prima sul quotidiano La Ragione in cui si accusa l’Autorità di essere “letargica” sul dossier: “osserva la situazione e non interviene neppure per tutelare i risparmiatori che, di fronte al fiorire delle ipotesi, finiranno con il farsi del male”, è l’accusa mossa nell’editoriale.