Grecia, ucciso il noto giornalista Giorgos Karaivaz. In Europa si torna a sparare contro i cronisti

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Giorgos Karaivaz giornalista greco ucciso - Foto da Twitter

L’uccisione in pieno giorno del cronista greco Giorgos Karaivaz riporta d’attualità il tema della violenza contro i giornalisti. Lo fa in modo scioccante perché Karaivaz era un volto noto del giornalismo ellenico: era famoso per le sue inchieste sulla criminalità che andavano in onda nel programma che conduceva sul canale privato Star TV, ma anche sul quotidiano conservatore “Elefheros Typos” e sul suo blog: bloko.gr. Ciò che impressiona di più è la dinamica dell’omicidio: una vera e propria esecuzione, avvenuta ad Atene, di giorno, in mezzo alla strada. Non in Messico, in Pakistan o nelle Filippine, paesi nei quali, secondo l’ultimo rapporto di reporter senza frontiere ma anche storicamente, svolgere il lavoro del giornalista è più pericoloso. Ma in una metropoli europea come è Atene. E poi la modalità, 20 colpi sparati a bruciapelo da due killer a bordo di una moto. Insomma un vero e proprio commando di professionisti, secondo quanto confermato anche dalla polizia ellenica.

Stando a quanto ha riportato Associated Press, Karaivaz non aveva mai chiesto una scorta né aveva subito minacce, ma secondo le prime ricostruzioni il movente dell’omicidio sarebbe da ricercarsi nelle gang oggetto delle sue inchieste, che avrebbero deciso di “farlo tacere”.

Le reazioni – La notizia dell’omicidio e di quello che rappresenta, un nuovo attacco alla libertà di informazione che arriva dal cuore dell’Europa, ha fatto scalpore e ha suscitato subito forti reazioni. In patria, il sindacato dei giornalisti ateniese, Juadn, ha espresso profondo dolore per la morte del collega e ha chiesto alle istituzioni di fare luce sull’esecuzione. Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha subito convocato il suo ministro responsabile delle forze di polizia Michalis Chrysochoidis per affrontare il caso e chiedere una “soluzione rapida” delle indagini.
Il presidente del parlamento europeo, il giornalista David Sassoli, s’è detto “devastato” dall’uccisione di Karavaiz e si è unito all’appello di far presto a chiarire mandanti ed esecutori dell’omicidio. Anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha chiesto giustizia per un “crimine codardo e riprovevole”.

Clima teso contro i media in Grecia – L’omicidio di Karaivaz è il secondo avvenuto nei confronti di un giornalista in Grecia negli ultimi 10 anni. Nell’ultimo periodo nel paese ellenico il clima nei confronti dei media si è fatto più teso. Contestazioni e proteste contro le sedi di giornali e tv si sono intensificate e solo qualche settimana fa, nel mirino di un gruppo di attentatori, era finito il giornalista Stefanos Chios ferito di striscio da un colpo di arma da fuoco.

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