Gruppo Gedi, la saga dei De Benedetti

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Foto di meineresterampe da Pixabay

Della “saga” De Benedetti si occupa tra gli altri anche il Corriere della Sera. “Carlo De Benedetti vuole riprendersi La Repubblica – scrive Francesca Basso – e gli altri giornali del gruppo Gedi dalla Cir, la holding che fa capo ai tre figli Rodolfo (presidente), Marco ed Edoardo. II gruppo Gedi, quotato in Borsa pubblica, oltre a La Repubblica, La Stampa, II Secolo XIX, 13 testate locali, il settimanale L’Espresso, altri periodici e possiede Radio Deejay, Radio Capital, m2o, reti tv musicali e la concessionaria di pubblicità Manzoni. L’offerta vale circa 36-38 milioni… …Cir – spiega ancora il Corriere – che ha ricevuto la proposta venerdì, ha risposto con una nota (dopo che ieri l’Ingegnere ha reso pubblica la sua mossa tramite l’Ansa), definendo l’offerta ‘manifestamente irricevibile in quanto del tutto inadeguata a riconoscere a Cir e a tutti gli azionisti il reale valore della partecipazione e ad assicurare prospettive sostenibili di lungo termine a Gedi’. II figlio Rodolfo ha fatto sapere di essere ‘profondamente amareggiato e sconcertato dall’iniziativa non sollecitata né concordata presa… …Quest’ultimo ha replicato definendo le dichiarazioni ‘bizzarre’ e accusando il figlio di ‘aver distrutto valore’, non avendo ‘né competenze, né passione’”. Cir possiede il 43,78% del Gruppo; il 5,99% è della Exor; Giacaranda Falk e Nico Perrone entrambi poco oltre il 5%; il restante 40,13% è sul mercato.