Guerra Ucraina. La condanna del Salone del Libro di Torino che non boicotterà libri e autori russi

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Un'immagine del Salone del libro di Torino - Foto da Wikimedia Commons

Il Salone Internazionale del Libro di Torino condanna l’invasione dell’Ucraina e manifesta estrema preoccupazione per lo svolgimento della guerra in atto. Lo scrive in una nota l’organizzazione della fiera che aggiunge: “A sostegno del popolo ucraino verrà allestita al Lingotto la Casa della Pace, in cui oltre a essere ospitate e supportate le tante iniziative umanitarie attivate pro-Ucraina, verranno organizzati incontri pubblici su ciò che sta succedendo e succederà in Ucraina, sul tema della pace e del dialogo tra culture. Troverà posto, inoltre, una piccola libreria a cura di Colti – Consorzio librerie torinesi indipendenti che ospiterà testi su questi temi e una bibliografia dedicata alla letteratura ucraina, nonché uno spazio in cui i visitatori potranno lasciare il proprio pensiero o messaggio di pace.

No a delegazioni russe, si a libri e autori – Al Salone non saranno presenti delegazioni ufficiali, enti o istituzioni legate al governo russo. Non saranno boicottati libri o autori russi, discussioni o lezioni sulla cultura e la letteratura russa, all’interno di un programma ispirato ai temi della pace, del dialogo, dell’amicizia tra i popoli, le arti, le culture.

Il Salone confida nella possibilità che la diplomazia internazionale trovi al più presto una soluzione per fermare la guerra in atto e porre fine alle atrocità, restituendo al mondo la speranza e un futuro migliore.

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