I big della musica in streaming sbarcano in Africa

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Photo by Mpumelelo Macu on Unsplash

Spotify, Apple Music e altri big della musica in streaming puntano all’Africa. Come sottolinea il settimanale francese Le Point e riporta su Italia Oggi Maicol Mercuriali, il continente nero ha potenzialità enormi: un giro d’affari potenziale da 800 milioni e una crescita che entro il 2024 raggiungerà il 12% annuo. Questo “grazie al miglioramento del tenore di vita della popolazione e allo sviluppo della connettività mobile, in particolare 4G, l’Africa diventerà nel giro di pochi anni uno dei mercati più grandi al mondo per lo streaming musicale», spiega Moussa Soumbounou, fondatore dell’agenzia Red Line.

L’Africa dunque si configura come un approdo importante per i grandi player della musica in streaming che studiano lo sbarco nel continente. Spotify, si legge nel pezzo di Mercuriali, ha un piano di sviluppo per lanciarsi in 80 nuovi mercati, di cui circa la metà sono Paesi africani: dal Niger al Kenya, dalla Guinea-Bissau alla Tanzania, dal Ghana alla Nigeria sarà possibile a stretto giro utilizzare la piattaforma per ascoltare le proprie canzoni preferite. Finora solo gli utenti di Sudafrica, Marocco, Egitto, Algeria e Tunisia potevano utilizzarlo.

Non si vuol far trovare impreparata al nuovo business anche Apple Music che dallo scorso anno presente in 25 Paesi, senza dimenticare i diversi operatori telefonici attivi nel continente che non vogliono perdere il treno.

Nuove opportunità per la musica africana – L’approdo di nuove realtà “digitali” in Africa permetterà sicuramente la democratizzazione dell’accesso alla musica e porterà benefici anche al mercato che “offrirà nuove prospettive agli artisti del continente” grazie all’integrazione “del loro catalogo in una piattaforma attiva a livello internazionale” e gli consentirà “di raggiungere un nuovo pubblico, ad esempio in Europa, dove c’è una vera mania per il sound africano” ha dichiarato l’a.d. di Universal Music Africa, Franck-Alcide Kacou.

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