I conti Tim non piacciono – a cura di Telpress

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Continuano i malumori in casa Tim, accentuatisi nell’ultimo mese e tali che avrebbero dovuto portare a qualche segnale da parte di Cdp secondo MF (p.9): la Cassa infatti resta silente nonostante sia titolare di quasi il 10% di Tim e stia registrando una minusvalenza proprio come l’azionista di maggioranza Vivendi, che però esprime puntualmente il proprio disappunto e ha già chiesto la convocazione del cda straordinario dell’11 novembre, mentre in Borsa si registrano prese di posizione sul titolo Tim. Su Stampa (p.23) focus sull’allarme dei sindacati per il perenno stato al ribasso della società a Piazza Affari e l’altrettanto perenne incertezza sui vertici (anche l’ad Gubitosi è nel mirino dei francesi dopo gli errori di calcolo pre-trimestrale). Secondo Libero (p.20) inoltre ora Tim è “di nuovo nella rete dei predatori”: l’ex-monopolista sarebbe tornata al centro degli appetiti dei fondi, che puntano al controllo dell’infrastruttura, mentre i sindacati “se la prendono con il governo che ha rinunciato al polo unico della fibra”, e Draghi potrebbe far sfilare la Cdp. Giovedì le richieste dei francesi in cda, ricorda il quotidiano.