I giornalisti in piazza: appello a Draghi, Moles risponde presente

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Il Sottosegretario all'Editoria, Giuseppe Moles. Foto da Dipartimento editoria.

Rimettere il mondo dell’informazione al centro del dibattito politico, chiedere al premier Mario Draghi l’apertura di un “tavolo” che si occupi di informazione, libertà di espressione, querele temerarie, equo compenso, riforma dell’Inpgi, precariato e di tutti quei temi che sono nei cassetti della politica da anni. E ritagliare una fetta degli stanziamenti da 238 miliardi proprio alla crisi dell’editoria, affrontando tutti i nodi strutturali. Sono le richieste giunte stamane dal segretario della Fnsi, Raffaele Lorusso, che ha portato i giornalisti in Piazza Montcitorio per manifestare. Per l’Istituto di previdenza dei giornalisti, la presidente Marina Macelloni ha evidenziato che “non si può chiedere all’Inpgi di tagliare le prestazioni e poi, da un’altra parte, apprestarsi a firmare gli stati di crisi”. In dieci anni “l’Istituto ha pagato prestazioni per 500 milioni che lo Stato ha risparmiato. Chiediamo una cabina di regia a palazzo Chigi. Non si parli più di tagli, ma di crescita, investimenti, lavoro”. Il segretario dell’associazione Stampa Romana, Lazzaro Pappagallo, ha preso la parola con un intervento a sostegno degli esodati del settore giornalistico, cioè di chi “non ha né lavoro né pensione” e rivendicando la necessità di “risposte di sistema” volte a sanare il vulnus rappresentato dal precariato, “anello più debole della catena”.

E la risposta dell’esecutivo – a sorpresa – non si è fatta attendere. Alla manifestazione, infatti, è intervento il Sottosegretario all’Editoria, Giuseppe Moles. “Sono intervenuto per testimoniare la vicinanza, mia e del governo, alle istanze portate avanti dai giornalisti”, ha premesso. “Una serie di misure, incentivi e sostegni, saranno presenti nel decreto in approvazione del governo”, ha quindi garantito. Auspico “un rapido recepimento della direttiva sul copyright” e so bene della “necessità di misure che garantiscano i livelli occupazionali che mettano fine al precariato”. “Il mio impegno c’è, e mi auguro che si arrivi a soluzioni che diano ristoro a tutti. Credo che questo governo possa mettere in campo strumenti utili per fare qualcosa di positivo”. “Sull’Inpgi non ho competenza e delega – ha proseguito – ma stiamo dando il nostro contributo e mi auguro che con il ministro Orlando si possa raggiungere una soluzione positiva perché fondamentale che si tuteli l’istituto”. Moles si è quindi rivolto ai giornalisti esodati presenti al presidio sottolineando che è una problematica che conosce bene. Il Sottosegretario ha concluso il suo intervento annunciando la convocazione a breve del “tavolo sull’equo compenso”.

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