I social e i giovani – a cura di Telpress

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Foto di Gerd Altmann da https://pixabay.com/

Ida Cartoni, docente di Digital Education alla Sapienza Università di Roma, firma un commento su MF (p.20) in cui evidenzia il rapporto tra adolescenti e social network. WhatsApp, Instagram e YouTube sono i tre in cima alla classifica di utilizzo degli under 18, secondo un’indagine nazionale dell’Osservatorio Mediamonitor Minori della Sapienza. I social  network – scrive l’autrice – sembrano diventare per i giovani le principali piattaforme informative, gli adolescenti usano i social per aggiornarsi, così come frequentano regolarmente i motori di ricerca (fra il 40% e il 50%) e consultano spesso i siti web per cercare informazioni. Se si guarda al grado di esposizione e attivismo online, la situazione cambia radicalmente: la partecipazione in Rete è completamente assente dalla lista dei desideri degli adolescenti. La fruizione del web è soprattutto audiovisiva. Questi dati scattano una prima istantanea sulla generazione post Millenniais, socialmente poco impegnata o attiva in Rete; infatti, gli adolescenti intervistati non partecipano mai a consultazioni online su questioni sociali o politiche (63%) e la metà di loro mai esprime opinioni pubbliche a riguardo (50%). Altrettanto marcata è la loro mancanza di vocazione per attività che richiedono competenze digitali creative. È come se i giovani trasferissero sul web quelle abitudini di consumo mediale che nascono con i media generalisti, sfruttandone le opportunità di personalizzazione – scrive Cartoni -, mentre sembra completamente sfuggire loro la dimensione di prosumerismo attivo tipico del web. Da qui l’espressione del titolo «esploratori taciti» del web.

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