I trend della comunicazione commerciale per il 2022. Sostenibilità, connessioni umane e privacy tra i punti principali

0
336
Foto da https://pixabay.com/

UNA (Aziende della Comunicazione Unite) ha presentato uno studio al fine di evidenziare i trend del 2022 che impatteranno sul mondo della comunicazione. Un’accurata analisi che ha permesso di identificare 7 macro tendenze, partendo dall’impatto generato dalla pandemia sui comportamenti delle persone ed andando a coinvolgere l’intero comparto della comunicazione commerciale.

Il primo punto è quello legato alla volontà da parte del consumatore di avere un maggiore controllo del proprio stile di vita. Da un lato la richiesta che molti nuovi servizi dell’era pandemica diventino la normalità, dall’altro la spinta verso un cambiamento significativo del proprio stile di vita prendendo maggiore controllo delle proprie scelte ed azioni. Ciò si traduce, ad esempio, in un investimento sempre crescente nella qualità della casa e nel tempo che vi si trascorre, così come in una maggiore attenzione al proprio impatto sociale attraverso le scelte di consumo e alla crescente preoccupazione per la propria salute fisica e mentale.

A seguire, quello che nel rapporto viene definito Focus locale, ovvero la rinnovata importanza, nella vita del consumatore, della propria comunità locale come ingrediente di resilienza personale, capace di costruire senso di appartenenza e fiducia verso i leader locali. Un atteggiamento che on-line si traduce in una predilezione per i negozi diretti e non intermediati e per una scelta più orientata a favore della verticalità rispetto ai generalisti. Terzo punto le già citate connessioni umane, sia fisiche che digitali. La privazione forzata di contatti umani durante la pandemia ha dato un grandissimo impulso alle persone nel richiedere ai brand di creare nuove opportunità di interazione fisica così come di connessioni umane attraverso le nuove tecnologie.

Altro trend preso in considerazione quello dell’esperienza di acquisto diffuso, legata alla necessità per i brand di dialogare in maniera sempre più efficace con i clienti all’interno dell’universo del commercio digitale, dai canali proprietari ai marketplace fino alle piattaforme social. Quinto punto la sostenibilità: il consumatore del 2022, sempre più critico ed esigente, accetta di buon occhio di partecipare in modo fattivo alle iniziative della marca (anche attraverso prezzi leggermente più alti) in modo da essere protagonista in prima persona della riduzione dell’impatto ambientale dei propri acquisti. Si prosegue quindi con uno dei trend in maggiore ascesa, quello del cosiddetto brand purpose, ovvero l’impegno delle aziende ad agire e schierarsi in maniera netta su temi anche controversi, arrivando ad ottenere progressi tangibili.

Per concludere, la delicata questione della tutela della privacy: stando ai dati raccolti dallo studio, i consumatori si mostrano sempre più attenti ed esigenti nei confronti delle piattaforme digitali che mettono in atto il cosiddetto meccanismo del “gratuito al prezzo dei propri dati”. La digital privacy ha ormai assunto un ruolo cruciale nella costruzione della fiducia in un brand e rappresenta un elemento chiave dal punto di vista comunicativo. In parole povere, l’utente sarà maggiormente stimolato ad entrare in relazione con un brand che ritiene affidabile, sicuro ed eticamente corretto.

Approfondimenti